Il dopo gatorade. Barbiero (Cgil): «Per l'obiettivo resta salvare i posti di lavoro». Un'offerta in pole position: dubbi sulle altre due.

Il dopo gatorade. Barbiero (Cgil): «Per l'obiettivo resta salvare i posti di lavoro». Un'offerta in pole position: dubbi sulle altre due.
Mercoledì 15 Settembre 2010, Treviso - La Pepsico a fine anno se ne andrà da Silea. Ma qualcuno, come evidenziato negli incontri di questi giorni tra i vertici dell'azienda, il ministro Sacconi e i sindacati, potrebbe rilevare tutto lo stabilimento e, si spera, pure riassorbire i lavoratori. Ma chi? Sui nomi c'è il più stretto riserbo. Si sa solo che ci sono state tre manifestazioni di interesse. Una arrivata da una società produttrice di birra (si vocifera si tratti della Birra Castello Spa che nel 2006 salvò la birreria di Pedavena ma il direttore generale smentisce) e un'altra da un'impresa commerciale interessata allo stoccaggio di prodotti. «La terza invece - chiarisce Paolino Barbiero (Cgil) - non c'entra nulla con quanto si è fatto in questi anni in quel sito».
Solo la prima, insomma, pur con una buona dose di investimenti, permetterebbe di continuare sulla strada dell'imbottigliamento.
Ma non si guardi verso Udine. Dalla sede della Birra Castello, infatti, smentiscono categoricamente questa ipotesi. «La proprietà mi ha riferito che non c'è assolutamente nulla - taglia corto il direttore generale Giuseppe Micucci - un'altra operazione come quella di Pedavena? Non c'è stato nessun mandato da parte dell'azionariato». A quanto pare, però, in questi giorni è spuntato anche il nome di Gianni Tramet, vicino al presidente Zaia, che nel 2006 aveva lavorato per l'operazione che ha portato proprio la Birra Castello ad acquisire la birreria Pedavena dal colosso Heineken. «Basta fare nomi perchè il rischio è di far saltare tutto: la settimana prossima si saprà qualcosa in più - ammonisce Barbiero - .Ora si stanno valutando le proposte e no privilegeremo quella che metterà in conto il maggior numero di riassorbimenti tra i lavoratori». Nel frattempo per gli attuali dipendenti Pepsico sono stati annunciati due anni di cassa integrazione. Poi si passerà alla lista di mobilità. E tutti sperano che nei prossimi giorni tra le tre manifestazioni di interesse esca la carta vincente.

IL GAZZETTINO - Mercoledì, 15 settembre 2010