IL SINDACATO «Serve una vera lobby per salvare Tessera»

Martedì 19 Marzo 2013, Venezia - Salvare la permanenza di Alitalia a Venezia entro il 1. aprile. Non solo per una questione legata ai posti di lavoro ma per il prestigio e lo sviluppo che questo aeroporto può garantire nei prossimi anni. È una voce unanime quella che arriva dall’assemblea organizzata dalla Filt Cgil ieri a Tessera. Un appello che richiama alle proprie responsabilità non solo la stessa Alitalia ma anche le istituzioni venete e veneziane e anche la società di gestione dello scalo lagunare Save.

      «Il Marco Polo è diventato un comitato d’affari e non una semplice porta della città - afferma Umberto Tronchin della Camera del Lavoro - Serve una lobby politica per costruire il futuro della nostra area migliore e non marciare a passo ridotto sullo sviluppo. Una base Cai a Venezia deve esserci per la sua grande importanza strategica. Una sua chiusura diventa un atto economico e non strategico».

      «L’amministrazione comunale su questo tema c’è e guarda con preoccupazione agli eventi - ha aggiunto il vicesindaco Sandro Simionato - Abbandonare Venezia è una decisione di una miopia totale. Si doveva fare l’opposto. Se la Regione darà un’accelerazione alla Sfmr allora si potrebbe dare sviluppo al sistema dei polo aeroportuale Venezia-Treviso-Ronchi. Noi siamo comunque al fianco del sindacato e dei lavoratori». Michele Mognato, neodeputato del Pd, taglia corto. Sa che il tempo prima del 1. aprile è poco. «Fare squadra tra deputati a Roma va bene - dice - ma la prima cosa che serve per capire se c’è ancora spazio per salvare Alitalia a Venezia è un tavolo, una convocazione fatta dalle istituzioni, Comune e Provincia in primis, di Cai e un faccia a faccia per avere risposte immediate».

      La linea della lobby politica trasversale è stata condivisa anche dai consiglieri regionali Pd Bruno Pigozzo e Luca Tiozzo. E gli altri sindacati? «Il loro silenzio o comunque silenzio assenso non mi riguarda» taglia corto Tronchin. La riunione si è conclusa con la firma di un protocollo d’intenti che certifica la necessità di evitare la chiusura di Alitalia a Venezia e favorire il suo sviluppo infrastrutturale e sociale ed economico.

      Raffaele Rosa

IL GAZZETTINO - Martedì, 19 marzo 2013