I sindacati Sap e Ugl sul piede di guerra: situazione inaccettabile. «Basta carneficina tra gli agenti»

SALZANO Sindacati sul piede di guerra dopo gli scontri e i ferimenti a margine del match tra Atalanta e Roma di sabato notte a Bergamo. Due agenti del Reparto mobile di Padova, tra cui il poliziotto M.V., nativo di Salzano e residente a Noventa Padovana, sono rimasti feriti dallo scoppio di una bomba carta confezionata con frammenti di chiodi e piastrelle. «Il bilancio dei feriti tra le forze dell’ordine nel dopo partita deve far riflettere tutte le componenti di questo complicato sistema di gestione dei servizi di ordine pubblico», dice Mirko Pesavento, segretario provinciale del Sap, «A partire dai responsabili del Ministero ai quali chiediamo come sia stato possibile aver permesso una trasferta dei tifosi della Roma a Bergamo dopo i precedenti scontri già accaduti tra le opposte tifoserie. Sabato scorso il Ministero non ha avuto il coraggio di vietare la trasferta ai tifosi romanisti, nonostante sul punto “rapporti tra tifoserie”, introdotto dall’osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, la scala dei rischi fosse altissima». «Nel merito degli scontri non possiamo accettare quanto accaduto», continua il segretario provinciale del Sap, «gli agenti del Reparto mobile sono stati attaccati da veri e propri delinquenti che hanno lanciato verso gli operatori diverse bombe carta con all’interno viti, bulloni e chiodi. Un episodio gravissimo che ha causato il ferimento serio di due colleghi ma che poteva avere conseguenze molto più gravi. Chiediamo alla segreteria nazionale un intervento presso il Dipartimento per rivedere le regole di ingaggio che da una prima lettura appaiono del tutto insufficienti per tutelare la sicurezza dei poliziotti». Si fa sentire sulla questione del ferimento degli agenti anche l’Ugl: «Da inizio novembre il Reparto mobile di Padova conta già 22 feriti. Basta con questa carneficina».

LA NUOVA VENEZIA - Martedì, 25 novembre 2014