I probiviri annullano il congresso della Cisl. Cancellata l’assemblea interprovinciale che avrebbe dovuto sancire l’unione di Padova e Rovigo

Il congresso della Cisl è stato annullato. Il Consiglio nazionale dei probiviri, guidato da Carlo Biffi, lombardo di Lodi, ha annullato il congresso interprovinciale, tenutosi ad Abano due settimane fa, che avrebbe dovuto sancire l’unificazione delle Cisl di Padova (90 mila iscritti) e di Rovigo (30 mila). Il ricorso ai probiviri della capitale era stato presentato dalla segreteria generale polesana, guidata da Valeria Cittadin, dalla Cisl pensionati, sempre di Rovigo e anche dalle segreterie della Fisascat e della Fim, di entrambe le provincie. Il congresso è stato annullato per molteplici irregolarità e, in particolare, per il mancato rispetto delle regole vigenti nella presentazione delle liste dei delegati. A questo punto si prospetta il commissariamento sia della Cisl di Padova, guidata dal segretario generale Adriano Pozzato, che di quella del Polesine. Sarà nominato un unico commissario, probabilmente pescandolo dalle strutture regionali della Cisl del Veneto, che avrà il compito, non certo facile, di ricucire lo strappo avvenuto nella seconda giornata dei lavori del congresso interprovinciale, caratterizzata anche da urla e da schiamazzi in sala e in cui la delegazione di Rovigo, assieme ai delegati della Fisascat e della Fim di Padova, alla vigilia dell’elezione del nuovo consiglio interprovinciale, ha deciso di tornare a casa in anticipo e di non partecipare al voto. Cosicché su 349 delegati presenti al Centro congressi di Abano Terme sono andati a votare solo 195 persone, delle quali 30 hanno deciso di mettere nell’urna scheda bianca oppure di farsela annullare scrivendo frasi ingiuriose nei confronti della maggioranza congressuale relativa. La decisione definitiva di commissariare le due Cisl limitrofe sarà presa oggi pomeriggio, alle 16, a Roma, dove si riunirà l’esecutivo nazionale del sindacato d’ispirazione cattolica, guidato dall’abruzzese Raffaele Bonanni. Al suo fianco ci saranno anche tutti i segretari regionali, tra cui la vicentina Franca Porto a nome della Cisl del Veneto e tutti i segretari nazionali delle categorie, tra i quali, quindi, anche il padovano Giovanni Faverin, numero uno del pubblico impiego. Due sono le soluzioni che si prospettano dopo la decisione del commissariamento. O s’individua, in tempi brevi, una soluzione interna ricucendo lo strappo tra le parti in causa, oppure si andrà dritti-dritti alla convocazione di un congresso bis che, in questo caso, sarà celebrato senz’altro alla presenza del segretario nazionale, Raffaele Bonanni, che dovrà garantire il rispetto assoluto delle regole statutarie. Felice Paduano

IL MATTINO DI PADOVA - Mercoledì, 27 marzo 2013