I Sindacati e il Catullo. Massimo Castellani, segretario della Cisl «Nella gestione dello scalo ci sia più partecipazione»

Alla risalita dell´aeroporto Catullo, dopo che per mesi i bilanci e gli indici di traffico sono andati in picchiata, guardano con attenzione e attesa molte realtà del mondo economico veronese e anche i sindacati: la concessione quarantennale per lo scalo di Montichiari è una carta importante da giocare.

«Dopo quattordici anni di attesa e dopo una montagna di soldi pubblici, ora, Verona avrà due aeroporti: uno passeggeri e un secondo per il trasporto delle merci, per i cargo», dice Massimo Castellani, segretario della Cisl. «Ci sono quindi tutti i presupposti per il rilancio e lo sviluppo della logistica».

Un risultato, sottolinea Castellani, ottenuto grazie al gioco di squadra che Verona, magari con ritardo ma sicuramente poi con convinzione è riuscita a impostare. «Bisogna inoltre sottolineare che la concessione di Montichiari, quando sembrava ormai persa, è stata possibile grazie al gioco di squadra che istituzioni, e politica, senza distinguo, hanno saputo fare. La politica ha finalmente operato senza distinzioni di appartenenze di partito, ma con un unico collante che era l´interesse di verona per l´aeroporto bresciano. Un esempio», rimarca Castellani, «che, nei prossimi giorni, speriamo venga imitato dalla politica nazionale, lacerata da distinguo che nulla hanno a che fare con gli interessi del Paese, dei disoccupati, dei cassa integrati, dei giovani senza lavoro o del cinquanta per cento di donne in cerca di lavoro».

Va ricordato però anche che la società Catullo ha messo in cassa integrazione decine di dipendenti mentre ora ci sono le opportunità per creare lavoro: «La vicenda dell´aeroporto scaligero, oltre aver segnato negativamente e pesantemente i propri bilanci, ha costretto cinquanta dipendenti dell´Avio handling alla cassa integrazione. La ripresa dello scalo dovrà rendere tutti più responsabili nelle scelte strategiche e nella gestione. Per far questo, come Cisl, rivendichiamo la partecipazione dei lavoratori nei comitati di vigilanza e controllo. Responsabilità e partecipazione».

Una delle aree più critiche che ha impegnato la società negli ultimi mesi sul fronte del risanamento è stata infatti quella della riduzione di personale che ha portato alla liquidazione della società che svolge i servizi a terra.

L'ARENA DI VERONA - Mercoledì, 27 marzo 2013