Furbetti giù dal tram A bordo salgono le guardie. L’iniziativa al via domani a partire dalle 20.30. Poi toccherà anche alle altre linee Rossi:

È finita la pacchia per i furbetti che, di sera, viaggiano senza biglietto o che, una volta “beccati”, si limitano a dare ai controllori le generalità anagrafiche che, spesso, risultano false. Da domani sera sul tram comincia un nuovo e rivoluzionario tipo di servizio che, tra poche settimane, sarà esteso anche agli altri autobus. Le fermate. Innanzitutto, alle fermate, l’autista non aprirà tutte le tre porte del tram, ma soltanto quella centrale. Subito il viaggiatore si troverà davanti sia un verificatore-bigliettaio che una guardia giurata. Potrà entrare solo chi farà vedere il biglietto valido (cioè non vidimato, ad esempio, due ore prima) oppure l’abbonamento. Chi ne è sprovvisto lo dovrà comprare subito al prezzo di due euro (ossia 80 centesimi in più rispetto al costo normale). In caso contrario dovrà andare a piedi. In pratica non sarà più sufficiente pagare la multa di 50 euro (che mediamente veniva pagata subito solo dal 10% degli utenti) per viaggiare sui mezzi pubblici dell’Aps. Il tram. Tale tipo di controllo sarà attivo, per il momento, solo sulle 17 corse serali che il tram effettua dalle 20.30 in poi. Ossia sulle sette corse in partenza dalla Guizza (l’ultima alle 23.30) e sulle dieci dal capolinea nord, a Pontevigodarzere (l’ultima alle 0.15). Da tenere presente che dalle 20.55 sono soltanto tre i tram che restano in circolazione. Quindi, in totale, vengono utilizzati esclusivamente tre autisti, tre bigliettai e altrettante guardie giurate della Padova Controlli. La strategia. «Ogni anno solo per i furbetti Aps Holding perde circa un milione di euro» sostiene il vicesindaco Ivo Rossi «è un lusso che non ci possiamo più permettere. Nel corso del 2012 sono state date 19 mila multe. Anche perché è una questione di equità e giustizia nei confronti di quelli che il biglietto o l’abbonamento l’hanno sempre pagato e continueranno a pagarlo. E poi c’è un aspetto non di poco conto, che ha uno stretto rapporto con la rivoluzione nel controllo dei documenti di viaggio che parte domani sera. Tenendo lontano dal tram e dai bus sia i furbi che i malintenzionati, i passeggeri a bordo si sentiranno più sicuri e, quindi, viaggeranno con maggiore tranquillità e saranno stimolati a prendere il mezzo pubblico con più frequenza». L’operazione contribuirà quindi ad aumentare il numero di utenti: «Saranno numerosi i cittadini, dell’Arcella e della Guizza, a volere andare in centro in tram, nelle fasce serali, per fare una passeggiata o bere un caffè in piazza» aggiunge Rossi. I sindacati. «Da un lato è un provvedimento giusto perché la situazione economica del trasporto pubblico locale è quella che è» commenta Stefano Pieretti, coordinatore provinciale di Adl Cobas «quindi è sacrosanto che l’azienda prenda delle decisioni drastiche anche sul versante dei furbetti per recuperare risorse preziose. Ma il problema non può e non deve essere risolto con un metodo prettamente repressivo. Siamo in piena crisi economica. Tanta gente non ha lavoro oppure è in cassa integrazione. Tra chi non paga il biglietto ci sono tanti furbi con i soldi in tasca, ma anche tante persone, tra i quali numerosi immigrati, che il biglietto non lo possono fare perché non hanno neanche gli occhi per piangere. Non sarebbe giusto che, nei casi opportuni, il controllore chiudesse un occhio?». Più realistico il giudizio di un autista dell’Aps: «Ho fatto parte delle pattuglie dei controllori centinaia di volte» osserva Flavio Calzavara «l’azienda ha fatto bene a prendere un provvedimento del genere. Di sera i passeggeri senza biglietto sono in crescita. La situazione rischiava di degenerare anche sul piano della sicurezza sia per noi autisti che per gli utenti».

IL MATTINO DI PADOVA - Martedì, 19 marzo 2013