Fermata Eremitani. In tram senza biglietto, scoperto Calci e pugni a due controllori

Portati al Pronto soccorso per lesioni a braccia e polsi. Il giovane aggressore inseguito e bloccato dai poliziotti: identificato e rilasciato

 

PADOVA - Ancora un'aggressione ai controllori di BusItalia da parte di un passeggero senza biglietto. In questo caso calci e pugni a due verificatori dei biglietti alla fermata del tram Eremitani. Protagonista della violenza è stato un giovane, originario del Marocco che, alla vista dei controllori, ha cercato di darsi alla fuga con una serie di calci, spintoni e gomitate. Risultato della violenza: i due autoferrotranvieri sono stati accompagnati al Pronto soccorso dell'ospedale, dove ad entrambi sono state riscontrate lesioni ad un braccio e a un polso. Ad un controllore è stata diagnosticata una prognosi di dieci giorni, all'altro di cinque. Sul posto sono intervenuti anche due poliziotti che, dopo pochi minuti, hanno fermato l'autore dell'aggressione all'interno dei giardini dell'Arena. Il giovane, dopo essere stato identificato, è stato rilasciato, ma, con il decreto sicurezza bis, emanato dal Ministro dell'Interno, Matteo Salvini, rischia di avere delle conseguenze dirette sulla validità del permesso di soggiorno perché i controllori sono pubblici ufficiali. È l'ultimo episodio di una lunga lista che quest'anno aveva fatto registrare tre violenze, esattamente il 4 e 30 gennaio e il 22 marzo. Dopo questi episodi, i rappresentanti dei sindacati hanno effettuato un incontro sia con l'ad di BusItalia che con il sindaco e il vicesindaco per sollecitare misure da prendere contro tutti quelli che si ostinano a non rispettare le regole e che, in alcuni casi, dopo essere stati beccati, sanno rispondere solo con la violenza. «L'incontro con i nostri dirigenti e con i rappresentanti delle istituzioni c'è stato a marzo», spiega Sandro Lollo, della Fit Cisl, «e in quell'occasione ci erano state promesse varie misure concrete per combattere le eventuali aggressioni, ma, sino ad oggi, gli impegni sono rimasti sulla carta. Si era parlato anche di manifesti, da affiggere dentro i mezzi pubblici ed alle fermate, di invogliare gli utenti a non salire su tram e bus senza biglietto con messaggi scritti anche in inglese, francese, arabo e cinese, ma anche questo nuovo strumento culturale non è diventato realtà. Avevamo chiesto anche la presenza temporanea di vigili e carabinieri a bordo dei tram e bus, ma anche tale richiesta è rimasta lettera morta». (Felice Paduano)

IL MATTINO DI PADOVA - Martedì, 14 maggio 2019