Fallita la mediazione. «Basta conflitti, più sicurezza» a vuoto gli appelli del Prefetto

TESSERA - Il prefetto, Domenico Cuttaia, da due mesi cerca invano di convincere le parti ad arrivare ad un accordo che ponga fine ai conflitti sindacali in aeroporto «per assicurare efficienza e sicurezza allo scalo veneziano», in un’epoca in cui gli aeroporti di tutto il mondo sono decisamente nel mirino del terrorismo. Più volte Cuttaia ha chiesto a tutte la parti in causa di e sottoscrivere la «clausola sociale, da utilizzare ogni qual volta le compagnie cambiano handler, che garantisca davvero l'occupazione, la qualità e la sicurezza dei servizi prestati alle compagnie e allo scalo aeroportuale». Negli incontri di mediazione convocati in prefettura, Cuttaia ha invocato più volte la «necessità di garantire l'ordine e la sicurezza, oltre che l'efficienza dei servizi al Marco Polo, soprattutto alla luce dell'attuale clima di tensione internazionale esistente». Nei giorni scorsi il prefetto ha tentato di organizzare un incontro tra sindacati e handler un’ora prima dello sciopero di martedì, sperando in un ravvedimento all’ultimo minuto della parti in conflitto, ma i sindacati hanno rifiutato dicendo che gli «handler hanno avuto tutto il tempo e più occasioni di trovare una accordo condiviso tra loro e con noi». Al prefetto non resterà che riconvocare le parti dopo lo sciopero, nella speranza di evitare quello di 8 ore già annunciato dai sindacati per i prossimi giorni in mancanza d’accordo.

LA NUOVA VENEZIA - Domenica, 03 luglio 2016