FARMACEUTICA. Dipendenti preoccupati su operazione Gsk-Novartis

Cresce la preoccupazione dei dipendenti di Glaxosmithkline, colosso farmaceutico con sede a Verona, per la cessione del ramo d'azienda relativo al settore oncologico, data per imminente ma non ancora concretizzata. Già la scorsa primavera, infatti, era stata annunciata l'acquisizione da parte del gruppo Novartis dei prodotti oncologici di Gsk, che a sua volta andrà a rilevare il business vaccini di Novartis, compresi i centri di produzione di Siena. «Questa cessione coinvolge il settore di punta del centro Gsk di Verona e, a differenza di quanto avvenuto in passato, l'azienda non ci ha fornito garanzie occupazionali per i lavoratori interessati», spiegano in una nota Dennis Gambillara della Uiltec Uil, Fabrizio Creston della Femca Cisl e Luigi Santoni della Filctem Cgil. «A Verona l'impatto sarà di 68 posti di lavoro in meno, con futuro incerto e trasferimenti “forzati”».

Gsk ieri in serata ha ribadito, in una nota che «sta portando avanti un accordo con Novartis, accordo che deve comunque essere ancora ratificato dalle autorità regolatorie, per l'acquisizione delle attività di ricerca, produzione e commercializzazione di vaccini su scala mondiale». E che «Gsk, come ha sempre fatto in questi mesi, continuerà a informare tempestivamente e nella massima trasparenza i dipendenti e il mondo esterno, sugli sviluppi delle trattative». M.Tr.

 

L'ARENA DI VERONA - Martedì, 25 novembre 2014