Elementari e medie. Oggi a scuola solo piatti freddi. Contratto scaduto, scioperano i lavoratori delle mense collettive

PADOVA - Niente pasti caldi oggi nelle scuole elementari a tempo pieno e nelle medie a tempo prolungato della città a causa dello sciopero territoriale indetto da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl ed Uiltucs-Uil, anche tra i lavoratori delle mense collettive, che, dopo aver scioperato, una prima volta, in tutta Italia, il 30 marzo, chiedono il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, bloccato da quattro anni. La Dusmann Service, infatti, l’azienda tedesca che, nel 2013, ha vinto, sino al 2020, l’appalto del servizio mensa in tutte le scuole dell’obbligo del Comune (8.500 pasti al giorno compreso il servizio a domicilio gestito dai Servizi Sociali), prevedendo un’adesione massiccia alla mobilitazione, ha deciso d’inviare nei singoli istituti soltanto dei cestini freddi, che, poi, in pratica, consistono in due panini imbottiti al formaggio e al prosciutto. Ai bambini di religione islamica saranno garantiti prodotti alternativi. Ai genitori viene anche offerta la possibilità di portarsi il panino da casa e di risparmiare il costo del pasto, effettuando, però, la disdetta on line da casa oppure avvisando la segreteria della scuola per telefono prima delle 9.30. Diverso il menù preparato per le materne (3-5 anni): riso al pomodoro, prosciutto cotto, carote all’olio e frutta. Nelle scuole dell’obbligo della cintura, invece, le società di ristorazione collettiva non hanno previsto nessun tipo di menù d’emergenza in occasione dello sciopero. Alla Giuliani di Selvazzano, ad esempio, servita dalla vicentina Euroristorazione, si mangia come negli altri giorni e stessa cosa anche alla Boschetti Alberti di Cadoneghe (Vegra, di Camin) e alla Rodari di Albignasego. Non scioperano solo i lavoratori delle mense, ma anche quelli delle imprese di pulizie, delle agenzie di viaggi, dei bar, degli alberghi ed i custodi dei musei. A proposito del settore delle mense scolastiche i sindacati hanno il dente avvelenato contro le aziende che non hanno preso in considerazione lo sciopero di oggi. «Bene ha fatto la Dusmann Service ad aver previsto un menù alternativo freddo», osserva Fabio Paternicò, della Uiltucs. A tale proposito prende posizione anche il provveditore agli Studi: «Il diritto di sciopero è sacrosanto» dice Andrea Bergamo. «Ma, oltre agli addetti alle mense ospedaliere, dovrebbero lavorare anche gli addetti alle mense scolastiche perché anche i bambini hanno il diritto di mangiare bene». (f.pad.)

IL MATTINO DI PADOVA - Martedì, 30 maggio 2017