Electrolux fa da sé e (ri)sciopera 2 ore contro la manovra

SUSEGANA — I dipendenti di Electrolux tornano sulle barricate. Ad una settimana dal corteo che aveva paralizzato la Pontebbana, e che aveva anticipato lo sciopero generale di lunedì, oggi i lavoratori dello stabilimento di Susegana ricominciano la protesta contro la manovra.

Le iniziative di astensione dal lavoro sono state proclamate unitariamente dai delegati della rappresentanza sindacale unitaria di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, «per chiedere l'equità che non c'è e la modifica di quanto annunciato su pensioni di anzianità e sul valore delle stesse pensioni, oltre ache per chiedere maggiore progressività degli interventi in relazione alla ricchezza e al reddito dei cittadini, tutelando così grazie a queste entrate i salari e le pensioni più basse».

Per quest'oggi sono programmate due ore di stop articolate nei diversi turni. Ma ulteriori azioni sono in calendario per venerdì e lunedì, quando operai e impiegati si riuniranno in assemblea, per fare il punto anche sull'iter parlamentare di conversione del decreto salva Italia. Complessivamente sono 1.300 gli addetti coinvolti nella mobilitazione.

CORRIERE DEL VENETO - Mercoledì, 14 dicembre 2011