Dopo il concordato. Il futuro di Pasta Zara al tandem Rodolfi-Albani «Pronti alle nuove sfide»

RIESE PIO X - È stato riconfermato Angelo Rodolfi nel ruolo di amministrazione delegato di Pasta Zara. «Un segnale di continuità che il gruppo ha voluto dare considerando i risultati raggiunti nell'ultimo anno di attività», si legge in una nota diffusa dal pastificio con quartier generale a Riese, rimasto nelle mani della famiglia Bragagnolo, che ha saputo tenere il timone dell'impresa nonostante le difficoltà finanziarie. Alla figura dell'a.d. si aggiunge un'altra pedina fondamentale del management: il CdA ha infatti nominato Mauro Albani direttore generale. Specializzato in ristrutturazioni aziendali, reduce dal riposizionamento del Consorzio Lattiero Virgilio di Mantova e dei salotti Chateau d'Ax, Rodolfi continuerà ad accompagnare l'impresa nel percorso di risanamento del debito che sfiora i trecento milioni di euro. Ma la vendita dello stabilimento di Muggia, per cui Barilla ha presentato una proposta, potrebbe portare nelle casse di Pasta Zara circa 120 milioni di euro. Il condizionale è d'obbligo, in quanto il perfezionamento della cessione passerà tramite l'asta avviata nei giorni scorsi. Oltre alla dismissione di una sede, Pasta Zara ha presentato nel suo piano di rilancio altre strategie per la crescita e il rientro del debito. Il piano è stato giudicato compatibile dal tribunale di Treviso, che ha approvato l'apertura della procedura di concordato preventivo. Il 24 luglio i creditori saranno chiamati all'approvazione della proposta. Per l'ad Rodolfi: «Pasta Zara sta proseguendo sulla strada indicata dal piano industriale 2019/2024, approvato dal C.d.A. L'azienda sta confermando i risultati esplicitati nel piano stesso». Lo conferma Michele Gervasutti, segretario provinciale Uila Uil: «La situazione, da monitorare con costanza, è moderatamente positiva». Al primo posto tra gli esportatori italiani di pasta e principale produttrice della penisola, Pasta Zara è tra i principali player del made in Italy. «Guardiamo con consapevolezza e senso di responsabilità alle sfide che ci attendono nei prossimi mesi», chiude Rodolfi. (M.C.P.)

LA TRIBUNA DI TREVISO - Martedì, 16 aprile 2019