Dibattiti e spettacoli, il Veneto dice «basta». La mobilitazione fra impegno e solidarietà. La campagna Benetton contro il femminicidio

Una sedia vuota, in mezzo all’aula del Consiglio regionale, a simboleggiare non solo le 179 donne uccise nel 2013 in Italia ma anche la partecipazione del Veneto all’odierna «Giornata internazionale contro la violenza di genere», lanciata 15 anni fa dall’Onu. Con dibattiti, incontri e rappresentazioni teatrali la nostra regione grida «basta» ad un orrendo fenomeno che qui registra una percentuale superiore alla media nazionale: ha subìto violenza nel corso della propria vita il 34% di donne, contro il 30% rilevato nel resto del Paese. Lo denuncia il Coordinamento dei sei centri antiviolenza, che negli ultimi dieci mesi hanno accolto 1271 vittime, di età compresa fra 30 e 50 anni, in maggioranza italiane e molte con figli piccoli. «Solo 8 minuti passano tra un femminicidio e l’altro nel mondo — fa sapere il Coordinamento — i colpevoli sono spesso i mariti o i compagni delle vittime: questo reato è quasi sempre l’ultimo stadio di una relazione violenta». E i costi sociali? Sono 17 miliardi di euro l’anno.

Notizie che è bene diffondere, sottolinea Clodovaldo Ruffato, presidente del Consiglio regionale, che ha consegnato all’assemblea il decalogo contenente le richieste per arrivare alla parità di genere. E stamattina, dalle 10 alle 13, Palazzo Ferro Fini ospiterà il meeting «In difesa della donna, il Veneto propone», cui partecipano le signore presenti in consiglio e in giunta. Peccato che la stessa Regione abbia dimezzato da 400 mila a 200 mila i fondi a sostegno dei Centri antiviolenza. «Ci vogliono più risorse e una legge regionale sulla parità di genere — dice Alessandra Moretti (Pd) — sono le scelte che chi ha la responsabilità di governare deve adottare». A proposito di atti concreti, stamattina la Cgil inaugura «una stagione di accordi» con una serie di aziende per prevenire e contrastare le molestie nei luoghi di lavoro. Il sindacato promuove inoltre una campagna, con 52 messaggi, sui social network. Intanto l’avvocato vicentino Agron Xhanaj, promotore della modifica della legge sullo stalking, ha saputo che la sua proposta è stata registrata e quindi entra nel programma dei lavori della Camera.

Si mobilita anche il mondo del commercio. Oggi Benetton lancia una campagna a supporto di «UN Women», l’agenzia delle Nazioni unite che promuove l’eguaglianza tra i generi. L’immagine scelta è una donna «lapidata» con petali da un gruppo di uomini. Scegliendo di ribaltare il cliché del «neanche con un fiore», United Colors of Benetton e UN Women dicono basta a ogni forma di discriminazione e sopruso. Invece la Coop Adriatica oggi dona l’1% delle vendite dei prodotti a marchio all’associazione «Mimosa» di Padova, che difende le vittime. Attesa infine l’iniziativa al carcere di Montorio, a Verona: dalle 10 alle 12.30 le detenute racconteranno la loro esperienza.

CORRIERE DEL VENETO - Martedì, 25 novembre 2014