Diamanti, il Banco Bpm accelera sui rimborsi

Doppia mossa dopo lo sciopero: «Transazioni rapide e assistenza nelle pratiche»

VERONA - All’indomani dello sciopero attuato lunedì dai lavoratori del Banco Bpm per il caso diamanti, è lo stesso istituto di credito ad annunciare l’avvio di «nuove iniziative a favore dei clienti che hanno acquistato le pietre dalla Intermarket Diamond Business, dichiarata fallita». In concreto, il Banco Bmp punta alla «velocizzazione dei rimborsi transattivi» e all’«assistenza nelle pratiche di rientro in possesso delle pietre». Infatti, «preso atto del procrastinarsi dei tempi per l’esame da parte del fallimento delle istanze di restituzione presentate dai clienti», l’istituto di credito comunica di aver «messo a punto un processo per velocizzare la definizione delle transazioni anche con i clienti che, avendo acquistato diamanti dalla Idb, li abbiano ancora in custodia presso i caveau gestiti dalla società. In sintesi questo processo, che sarà avviato entro maggio, permetterà ai clienti interessati di sottoscrivere le transazioni con Banco Bpm (in anticipo rispetto ai tempi necessari al fallimento di Idb per la restituzione delle pietre ai legittimi proprietari) e di ricevere in tempi rapidi il ristoro economico definito. Banco Bpm, che continua il dialogo con le associazioni dei consumatori, metterà inoltre a disposizione un servizio gratuito di customer care destinato ad assistere e supportare i clienti nella compilazione e invio delle istanze di restituzione delle pietre al curatore del fallimento di Idb. In particolare, i clienti che intendano depositare l’istanza di restituzione dei diamanti a oggi ancora custoditi presso il curatore potranno avvalersi di questo servizio di assistenza, con l’ausilio di uno studio legale, che sarà messo a disposizione dalla banca attraverso un call center dedicato». Piena disponibilità dall’istituto di credito anche in relazione alla gestione dei reclami: «Il Banco Bpm prosegue la collaborazione con la clientela attraverso un’analisi caso per caso della posizione dei clienti e nel riconoscimento di un congruo ristoro economico che si aggiunge al mantenimento della proprietà della pietra da parte del cliente».

Immediata, ieri, la reazione di Adiconsum per voce del presidente Davide Cecchinato: Si sono fatti passi importanti, ora la disponibilità del Banco è da verificare nel concreto e nel merito. Per quanto riguarda il comunicato della banca preme evidenziare che esso è unilaterale». (La. Ted.)

CORRIERE DEL VENETO - Mercoledì, 22 maggio 2019