Denunce a quota 500 progetti e drappi rossi per gridare “basta”. Convegni e iniziative in città, si mobilitano gli psicologi. «Sono in aument...

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, il movimento “Se non ora quando” e varie associazioni hanno scritto al direttore generale dell’Asl 12 Giuseppe Dal Ben per chiedere conto della presenza in ospedale di volontari del Movimento per la vita e di materiale dissuasivo nei confronti del diritto all’interruzione di gravidanza garantito dalla legge 194. «Nell’ambito di alcuni recenti accessi presso la struttura da lei diretta», si legge nella lettera, «abbiamo verificato la presenza di volontari, numerosi opuscoli e locandine riconducibili a ben individuabili posizioni. Per questo motivo le chiediamo un incontro urgente per conoscere a quale titolo, in assenza di una regolamentazione attuativa della legge regionale veneta 27/2012 questi volontari sono presenti nella struttura ospedaliera». Firmano la lettera anche Aied, associazione Coscioni, SosDiritti, Uaar, Vengo Prima. ALL’AUDITORIUM: Oggi alle 20.45 all'auditorium Lippiello, in Via Ciardi 45, alla Cipressina, viene proposto lo spettacolo teatrale “Strega a chi?” a cura della Compagnia Teatrale Attori per Caso e Associazione Fuori Quota. L'iniziativa è promossa dalla Municipalità di Chirignago Zelarino. FILM AL CANDIANI: Sabato 29 novembre alle 17, con ingresso libero, proiezione del Film di Ferzan Ozpetek "Un giorno perfetto” e incontro con Melania Mazzucco, autrice dell'omonimo romanzo. IN QUESTURA: “Ti amo, ti odio” è il titolo del convegno che meTte a confronto polizia, magistrati e centri antiviolenza e antistalking come il Centro “Magnolia”. Inizio alle ore 9, presso la sala Ferrari della Questura nella sede distaccata di Marghera in via Nicolodi. STUDIOSI A CONFRONTO: “Home made violence” è il titolo del convegno che si svolge oggi dalle 9 alle 18 nella aula Baratto di Ca’ Foscari e che mette a confronto studiosi di varie discipline e imperniato sulla convenzione di Istambul che rafforza la lotta alla violenza domestica.di Mitia Chiarin In città oggi si discute della violenza sulle donne, nella giornata internazionale dedicata ad un fenomeno che vede in Italia calare gli omicidi, ma non se le vittime sono donne. Cresce, però, e questa è una buona notizia, il numero delle donne che dicono basta a botte e soprusi. «Rispetto ai trecento casi che seguivamo negli anni scorsi, nel 2013 abbiamo avuto 427 casi di donne che hanno scelto di denunciare», segnala Gabriela Camozzi del Centro Donna del Comune di Venezia. Dati confermati anche nel 2014. “Uscire dalla violenza si può” è il titolo del convegno in programma oggi a Venezia, nell’ex chiesa di San Vidal dove vengono illustrati i risultati del progetto “Lira” (eLaborare Insieme peRcorsi Antiviolenza) finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Due anni di lavoro con le donne attraverso corsi di auto-aiuto, orientamento al lavoro, autodifesa, consulenze legali, che ampliano l’offerta del centro antiviolenza del Comune di Venezia, attivo da vent'anni. Sarà presentata anche la prima ricerca in Italia sulle donne maltrattate ospiti delle due case protette della città, nel triennio 2008-2010. «Case che dovranno aumentare di numero visto che si ampliano i centri di assistenza in provincia, grazie ai fondi regionali», ricorda la Camozzi che di recente ha firmato con l’Asl 12 veneziana un accordo per il “codice rosa” nei due Pronto soccorso dell’ospedale civile di Venezia e dell’Angelo di Mestre, che prevedono il ticket gratuito per le visite a donne vittime di abusi, violenza maltrattamenti oltre alla presenza costante di psicologhe. In Veneto stima il centro “Progetto Donna” di Padova si sono registrati 720 casi di violenze nel 2013, soprattutto fisiche (47%) e psicologiche (33%). Nel Veneziano c’è molto da fare, con l’utilizzo di personale qualificato. Lo ricorda la campagna “#AmoreMalato” dell’Ordine degli psicologi del Veneto presentata ieri a Mestre da Alessandro De Carlo. Una lettera a tutti i sindaci veneti invita gli enti locali a collaborare con gli psicologi nei servizi anti-violenza. L’Ordine porterà la campagna su Facebook. La Provincia di Venezia, invece, partecipa alla giornata di mobilitazione esponendo fino a venerdì 28 novembre, nelle tre sedi (Ca’ Corner a Venezia, centro servizi di via Forte Marghera e sede di via Sansovino) dei drappi rossi per dire no alla violenza. Per la presidente Francesca Zaccariotto anche un bilancio dell’impegno per le donne. «Tra i tanti buoni progetti da noi realizzati, ricordo con piacere quelli rivolti agli studenti nelle scuole primarie e superiori, e i due protocolli siglati con l’ordine degli avvocati di Venezia e con l’ordine degli psicologi del Veneto, per l’attivazione di alcuni sportelli antiviolenza in tutto il territorio. In questi anni, hanno fornito a diverse decine di cittadine vittime di violenza una prima consulenza gratuita, sia legale che psicologica».

LA NUOVA VENEZIA - Martedì, 25 novembre 2014