Contratto Rexpol la Cgil annuncia una battaglia legale

SANTA MARIA DI SALA La questione del contratto di solidarietà firmato alla Rexpol di Santa Maria di Sala finisce con una battaglia legale fra Cgil e Cisl. Ad annunciarla, per la Filcem Cigl, è Michele Pettenò. Per la Cgil, l’azienda e la Cisl avrebbero firmato un contratto che può essere tacciato di condotta antisindacale. «Oggi (ieri per chi legge, ndr)» ricorda Pettenò «avevamo ottenuto la convocazione delle parti alla Direzione territoriale del lavoro. Non si sono presentate nè l’azienda nè la Cisl. L’azienda anzi ha specificato in una nota che si sarebbe seduta al tavolo solo quando fosse presente anche la Cisl. Siamo decisi però ad andare fino in fondo. Per noi l’accordo firmato è antisindacale e discriminatorio. Abbiamo dato incarico a un legale della Cgil di andare fino in fondo e agire per farlo annullare». La Cgil ha accusato la Cisl e la proprietà di aver firmato un contratto discriminatorio. In questa azienda di materie plastiche, i lavoratori hanno siglato un contratto di solidarietà. Nell’azienda, che ha 67 dipendenti, 13 saranno coinvolti con un contratto di solidarietà che prevede un decurtamento del 90% della retribuzione; mentre per i rimanenti 54 la percentuale da tagliare scenderebbe al 10%. Per la Cgil i tredici lavoratori maggiormente colpiti sarebbero i lavoratori sgraditi alla proprietà. Per la Cisl, però, si tratta di accuse infondate. «Alla votazione» ricorda la Femca Cisl con Giuseppe Callegaro (nella foto) «hanno partecipato anche gli iscritti Cgil che hanno dato consenso all'accordo votandolo. I dipendenti con il contratto di solidarietà potranno beneficiare di un anticipo del Tfr nell'attesa che inizino i pagamenti dell'Inps mentre i restanti lavoratori che subiranno comunque riduzione di orario dovranno attendere. Gli stessi lavoratori hanno promosso una raccolta di firme in cui sostengono l’accordo firmato. Se la Cgil vincerà giudizialmente vincerà contro di loro». Alessandro Abbadir

LA NUOVA VENEZIA - Martedì, 26 marzo 2013