Cisl di Rovigo e Padova verso il commissario Il consigliere di Tosi si scusa dopo la rissa

PADOVA - Quella che pochi mesi fa, in tempi di cancellazione delle Province, era stata annunciata come una buona prassi per la riorganizzazione delle risorse, si sta rivelando un vero incubo. Così la fusione apparentemente indolore tra la Cisl di Padova e la Cisl di Rovigo si è mostrata in realtà come un sentiero irto di ostacoli. A cominciare dal congresso dello scorso 16 marzo che si è tenuto ad Abano (concluso tra l'altro con un sostanziale nulla di fatto) in cui sono emerse tutte le conflittualità esistenti tra i due sindacati confratelli. Ma la situazione si complica di giorno in giorno. Ieri il consiglio dei probiviri della Cisl ha infatti annullato l'ultimo congresso per alcune irregolarità nella presentazione delle liste dei delegati di Padova e di Rovigo.

Tutto da rifare quindi. E per evitare nuove situaziono di stallo, cambiaranno anche gli attori. Oggi infatti l'esecutivo nazionale, composto dal segretario Raffaele Bonanni, dalle segreterie nazionali delle varie categorie e dalle segreterie regionali, deciderà quasi certamente per il commissariamento delle Cisl sia di Padova che di Rovigo. A tenere le redini dei due provinciali arriverà sicuramente un delegato veneto, o comunque un buon conoscitore della realtà sindacale delle due città, che avrà il compito di tentare di ricucire lo strappo venutosi a creare durante l'ormai famigerato congresso di Abano e di cercare una soluzione in grado di concludere il processo di unificazione delle due segreterie.

Ri.Ba.

CORRIERE DEL VENETO - Mercoledì, 27 marzo 2013