Cassa integrazione in deroga, spesi 6 milioni. Il governatore veneto presenta il bilancio dei fondi nel 2012: «Ma vanno rifinanziati per il 2013»

La crisi finanziaria ed economica che ormai ha contagiato tutto il sistema produttivo veneto, a cominciare dalle piccole aziende e dell’artigianato, continua a produrre cassintegrati e disoccupati. Il rischio,sempre più evidente e già denunciato dai sindacati dei lavoratori, è che finiscano prima della fine di quest’anno i fondi per gli ammortizzatori sociali più utilizzati, come la cassa integrazione in deroga, utilizzata dalle piccole aziende artigianali che non hanno diritto a quella ordinaria e straordinaria. Preoccupato di chiarire in merito la posizione della sua Giunta regionale, il governatore Luca Zaia ha diffuso ieri una nota stampa in cui precisa che «la Regione Veneto non lascia soli i lavoratori alle prese con le crisi aziendali e ha sempre fatto fino in fondo la sua parte anche assumendo in proprio gli oneri degli ammortizzatori sociali». Il ricorso alla cassa integrazione (Cig) in deroga è sempre più massiccio: dalle 54 mila ore richieste nel 2005 si è passati, infatti, a 4 milioni e 300 mila nel 2011, lievitate a 5 milioni e 600 mila ore richieste nel 2012. Per la Cig in deroga la Regione dal 2009 al 2012 ha destinato risorse proprie per 55.720.364 euro, di questi recentemente sono stati trasferiti all’Inps 11 milioni; inoltre sono state stanziati ulteriori 53.183.321 euro per finanziare le «politiche attive del lavoro, come formazione professionale, orientamento, ricollocazione nel mercato del lavoro, per un totale complessivo di 108.903.685 euro». Dei 55,7 milioni di euro destinati al finanziamento della Cig in deroga, alla provincia di Venezia è stata destinata la somma di 6.183.452 euro. A livello regionale le domande di Cig in deroga presentate dalle aziende sono state nel 2012 ben 10.814 e i lavoratori coinvolti sono stati 61.612. «Va comunque ricordato», sottolinea Zaia, «che rispetto alle ore di Cig che le piccole aziende chiedono , vengono effettivamente usufruite solo nella misura del 22%». Zaia ricorda inoltre che «nel Veneto sono stati firmati accordi ogni anno dal 2009 con le parti sociali sulle modalità e le caratteristiche degli ammortizzatori sociali, l’ultimo è quello del 28 dicembre 2012 destinato ai lavoratori che andranno in cassa integrazione in deroga nel 2013». I fondi per gli ammortizzatori sociali, secondo il governatore del Veneto «vanno, comunque, rifinanziati adeguatamente destinando prontamente le risorse alle Regioni, come prevede del resto l’intesa tra Stato e Regioni per il 2013. Si tratta di 650 milioni di euro  da ripartire tra le Regioni in base alla spesa storica, contro un fabbisogno annuo stimato dalle Regioni di 1,8 miliardi di euro; per il Veneto si tratterebbe di 38 milioni di euro, pari all’80% delle risorse dell’accordo a cui si aggiungeranno le ulteriori risorse del rimanente 20% e le nuove risorse inserite nella legge di stabilità nazionale».

LA NUOVA VENEZIA - Martedì, 19 marzo 2013