Casa Circondariale «Polizia penitenziaria senza ferie e permessi»

Martedì 26 Marzo 2013, Rovigo - Sale la tensione tra la polizia carceraria e l'amministrazione che la dirige. Dopo le "incomprensioni" avvenute a fine 2012, adesso le cose sembrano "avere superato ogni limite". Sono state, infatti, revocate le ferie delle agenti in servizio alla casa circondariale di via Verdi. Anche i permessi sono stati bloccati. La cosa ha alzato il livello di nervosismo che era già abbastanza saturo a causa di distacchi revocati, discriminazioni per chi ha vinto un concorso e mancato rispetto di alcune regole per le lavoratrici ultra 50enni.

      «L'amministrazione penitenziaria nonostante che sia stata diffidata dal sindacato ha operato, in barba agli accordi sindacali e alle leggi, alla revoca dei riposi e dei congedi del personale di polizie penitenziaria femminile del carcere di Rovigo per far fronte ad una propria negligenza». Di fatto si contano 16 unità di polizia penitenziaria femminile a fronte di una popolazione ristretta di donne che è di 19. Delle 16 unità una è assegnata al gruppo sportivo, una non può svolgere servizio d'istituto, una è in distacco a lungo termine in altra sede e ben 5 in lunga aspettativa per maternità, ci son 2 ispettori. Delle sei unità, 2 sono in prepensionamento, praticamente ne rimangono 4 che si devono alternare nei turni notturni. «Chiediamo un urgente incontro con il Provveditore Regionale affinché si disponga una revisione della dotazione di organico o in alternativa, considerato che la popolazione ristretta femminile non è di Rovigo, la chiusura della sezione detentiva femminile. Chiediamo sia alle istituzioni che alle forze politiche un urgente intervento nel merito. Stiamo, infine, valutando di adire alle vie legali perché vengano riaffermati i diritti di chi lavora all'interno del carcere polesano».

IL GAZZETTINO - Martedì, 26 marzo 2013