CREDITO. Raggiunto l'accordo sindacale: 200 prepensionamenti a fronte di 100 entrate soprattutto nel Veronese. Banco: a Verona assunzioni di giovani

Speziotto, responsabile Risorse umane: «Priorità a ricambio generazionale e riequilibrio territoriale»

 

Duecento uscite volontarie attraverso prepensionamenti e cento nuove assunzioni di giovani, che interesseranno in particolare Verona: il 2015 sarà per il Banco Popolare l'anno del ricambio generazionale. L'accordo con i sindacati, raggiunto in questi giorni, prevede un ulteriore snellimento dell'organico del gruppo, in linea con quanto avvenuto negli ultimi anni. «I motivi che stanno alla base di questa operazione», spiega il direttore delle risorse umane Roberto Speziotto, «sono quattro: la necessità di un ricambio generazionale, nonostante dal 2008 ci siano state circa tremila nuove assunzioni; un riequilibrio territoriale, perché ci sono aree con eccessi di personale e altre carenti; il controllo dei costi, con un risparmio di circa 15 milioni di euro; e infine un riconoscimento alle persone perché, sebbene il premio sia inferiore rispetto all'importo passato, comunque riconosciamo l'impegno dei dipendenti». Un accordo che soddisfa Speziotto anche perché «raggiunto, trovando il giusto punto di equilibrio con le istanze del sindacato».

Ma cosa prevede nello specifico l'intesa e che ripercussioni avrà su Verona? Nel 2014 usciranno complessivamente dal gruppo 590 risorse, come stabilito dal precedente piano industriale, portando il totale dei dipendenti del gruppo a 17.200. Nel 2015 sono previste 430 fuoriuscite (sempre sulla base del vecchio piano esuberi), a cui si aggiungono ora i 200 prepensionamenti del nuovo accordo, su base volontaria e con ricorso al Fondo di solidarietà per incentivi che variano da 5 a 9 mensilità. I lavoratori in esodo continueranno a beneficiare della contribuzione aziendale sulla previdenza complementare e sull'assistenza sanitaria integrativa e delle condizioni di tasso agevolato sui mutui.

Questa la tabella di marcia: entro metà gennaio verranno raccolte le adesioni tra i 420 dipendenti «aventi diritto», i 200 prepensionamenti saranno in aprile e in dicembre 2015, mentre le assunzioni partiranno già nel primo trimestre del prossimo anno. «Verona non è una delle piazze dove riteniamo di avere esuberi di personale, pertanto non vi saranno prepensionamenti», rassicura Speziotto. «Le assunzioni riguarderanno invece le aree per noi strategiche, dove sono necessari investimenti: una buona parte interesserà proprio il territorio scaligero, ma non è possibile al momento fornire numeri, perché dipenderà dalla pianificazione dei prossimi mesi».

Nell'accordo è stata raggiunta anche un'intesa sul Vap, il premio per i dipendenti, che si attesterà in media sui 1.250 euro in contanti e 300 da destinare al welfare: una cifra inferiore rispetto agli anni scorsi, ma che va nella direzione di un riallineamento alla media del settore.M.Tr.

L'ARENA DI VERONA - Sabato, 29 novembre 2014