Brustolon accorpato. L'istituto in calo di studenti dovrà dividere presidenza e segreteria col Calvi o Segato

Brustolon accorpato. L'istituto in calo di studenti dovrà dividere presidenza e segreteria col Calvi o Segato
Belluno. L'istituto Brustolon verso l'accorpamento col Calvi o col Segato. Il numero in calo degli studenti iscritti, infatti, non permetterebbe più, secondo la Provincia, l'esistenza di una segreteria e di una dirigenza autonome. Anche di questo si è parlato ieri a palazzo Piloni tra sindaci, sindacati, dirigenti scolastici e assessore all'istruzione Stefano De Gan nell'incontro d'ambito.
«Il problema del Brustolon sta nei numeri», precisa De Gan. «Infatti ha meno studenti dei 300 che dovrebbe avere per restare autonomo a livello amministrativo. Per cui, come è successo per il Negrelli-Forcellini o per il Tiziano-Galilei, dal prossimo anno all'istituto saranno tolte la presidenza e la segreteria amministrativa, funzioni che dovrà condividere con un'altra scuola. Quale lo decideremo più avanti», ha detto l'assessore. Sul tavolo di discussione, anche la richiesta dal parte dell'istituto Renier di attivare il liceo musicale. «Una proposta che idealmente potrebbe essere condivisa, ma che praticamente non dipende da noi, perchè il numero dei licei, a livello ministeriale, è stato contingentato. Solo nel caso in cui si dovesse ampliare questo numero fisso, allora si potrebbe pensare di mettere in lista di attesa il Renier», ha precisato sempre l'assessore.
Una richiesta di attivazione di un corso di liceo artistico è venuta anche dal dirigente scolastico del Catullo, e anche su questa restano le perplessità. Tra i sindacalisti presenti, c'era Walter Guastella della Flc Cgil il quale rileva come «in una riunione di questo tipo, mi sarei aspettato che le decisioni venissero prese all'interno di un'analisi a medio e lungo termine sul futuro dell'istruzione bellunese, cioè avendo presente quali sono le richieste del territorio e delle categorie su questo fronte. Invece», conclude Guastella, «questo sguardo al futuro non l'ho colto nella Provincia, non ho trovato alla base alcuna valutazione complessiva dell'offerta formativa». (p.d.a.)

IL CORRIERE DELLE ALPI - Giovedì, 11 novembre 2010