Bretella di Alte espropri a gennaio

MONTECCHIO MAGGIORE — Gennaio 2012. È questo il mese in cui inizieranno (con gli espropri) le operazioni che porteranno alla realizzazione della bretella di collegamento tra il casello autostradale di Montecchio e la nuova strada statale 246. «Nel 2014 sarà pronta, è sempre stata una nostra priorità» sintetizza il presidente dell'autostrada Serenissima Attilio Schneck che ieri ha sottoscritto un apposito accordo, alla presenza di sedici amministratori locali dell'area in cui influirà la nuova infrastruttura, delle categorie economiche e dei sindacati. Della bretella si parla da anni e Schneck ieri ha fatto presente l'iter necessario per avere l'autorizzazione del Comitato interministeriale di programmazione economica (Cipe) e per accedere al mercato finanziario. L'accordo a cui si è arrivati contiene alcuni impegni: l'inizio degli espropri da gennaio, l'acquisizione delle aree e la successiva cantierizzazione entro fine marzo; nonché la realizzazione dell'opera in ventiquattro mesi circa. Sarà inoltre aperto un tavolo di lavoro con i rappresentanti delle parti presenti all'incontro. Un gruppo permanente che dovrà verificare ogni quindici giorni lo stato di avanzamento dei lavori. «Abbiamo un documento con un impegno serio e tempi certi - afferma il sindaco di Montecchio Maggiore, Milena Cecchetto - ora vigileremo perché venga rispettato. È la prima volta che i rappresentanti di un territorio così vasto si mobilitano tutti assieme, al di là di colori politici e di ruoli differenti. Lo abbiamo fatto perché non solo noi, ma l'intera comunità è stanca di aspettare un'opera di cui non possiamo più fare a meno».

Soddisfatto per il risultato ottenuto anche il consigliere regionale del Pdl Costantino Toniolo che commenta: «Finalmente la Serenissima spa ha preso una decisione. Da troppo tempo tutto era fermo sulla bretella di Montecchio-Alte. Prossimamente saranno aperti anche i cantieri della Pedemontana nel tratto tra Montecchio e Cornedo, pertanto bisogna coordinare i lavori in modo che il traffico in quella zona particolarmente delicata non diventi davvero impossibile».

Elfrida Ragazzo

CORRIERE DEL VENETO - Sabato, 12 novembre 2011