Benckiser, firmato l’accordo di rotazione

MIRA Firmato ieri in Provincia l’accordo, sulla cassa integrazione a rotazione alla Reckitt Benckiser. Saranno fatti ruotare per 12 mesi (con data febbraio 2013) un massimo di 51 lavoratori su un bacino di 190 indicati dall’intesa L’azienda di fatto accetta le posizioni del sindacato e si evitano in questo modo 51 licenziamenti alla multinazionale del detersivo. Va ricordato poi che trenta lavoratori fra gli 81 previsti nei tagli iniziali hanno già lasciato l’azienda del detersivo grazie a delle uscite volontarie. «L’accordo – dice Riccardo Coletti segretario Filcem Cgil - permette di scongiurare il licenziamento di altre 51 lavoratori, su 380 occupati, attraverso lo strumento della cassa integrazione a rotazione e della formazione per riqualificare il personale. Inoltre saranno attivati appositi progetti di outplacement per i dipendenti che ne faranno richiesta». L’intesa è stata prima approvata da una apposita assemblea, e ieri è stata ratificata in Provincia con la firma di tutte le parti alla presenza dell’assessore del lavoro Paolino D’Anna. La direzione della Reckitt Benckiser nel 2012 aveva confermato il taglio del personale collegato alla riduzione del 30% della produzione con la chiusura del comparto polveri. La multinazionale aveva in mente 81 licenziamenti su 400 dipendenti: 37 operai e 44 dipendenti dei servizi. Il sito mirese della Reckitt- Benckiser nel 2012 infatti è risultato quello che ha avuto un parametro tra efficienza e qualità pari al 99,5%. «Ora arriva la parte difficile - spiega Massimo Meneghetti della Femca Cisl - ovvero la gestione della Cigs, la rotazione dei dipendenti e gli addestramenti del personale che era occupato nei reparti chiusi e l’uguaglianza tra lavoratori». (a.ab.)

LA NUOVA VENEZIA - Martedì, 19 marzo 2013