Autobus bruciato. «C'è un problema sicurezza». CambiAbano: «Tra poco inizia la scuola, più passeggeri e più rischi». Sindacati e cittadini si scagl...

ABANO - L'incendio accaduto in via Diaz l'altro ieri sul bus della linea AT, secondo Il Movimento CambiAbano, è la conferma di quale sia lo stato di sicurezza e di manutenzione dei mezzi che vengono utilizzati da Busitalia nei percorsi extraurbani. Dai sindacati una conferma che il livello degli autobus è calato per alcune scelte dell'azienda. CambiAbano aveva già evidenziato lo scorso inverno lo stato dei mezzi utilizzati dall'azienda. Impianti di riscaldamento o di climatizzazione non funzionanti, pedane elettriche per disabili fuori uso, pneumatici lisci, ammortizzatori distrutti e scossoni per i passeggeri, sporcizia. «Ad aggravare questa situazione è il sovrannumero degli utenti rispetto alla capienza dei mezzi - aggiunge CambiAbano - fra un paio di settimane inizieranno le scuole, e questi mezzi durante alcune fasce orarie saranno stracolmi di lavoratori, studenti e turisti  spesso ammassati come sardine lungo i corridoi centrali, costretti a rimanere in piedi per tutta la durata del percorso». Ritiene CambiAbano che Busitalia non possa più far finta di nulla e debba garantire un servizio con mezzi sicuri, sia per gli autisti che per i passeggeri: «Considerato anche che buona parte degli utenti del trasporto, pagano abbonamenti annuali che sfiorano i 500 euro di spesa». Non possono più far finta di nulla neppure i primi cittadini delle città servite dalle linee extraurbane di Busitalia. «Invitiamo da subito il sindaco si Abano, Federico Barbierato, coinvolgendo a sua volta anche di sindaci di Montegrotto e Torreglia, ad aprire un tavolo di discussione con i vertici di Busitalia, affinché si chiedano servizi efficienti e mezzi sicuri, attraverso garanzie e fatti concreti. La nostra città merita un servizio efficiente e sicuro». La richiesta di un servizio migliore per utenti e dipendenti potrebbe accomunare sindaci e sindacati. «In un ottica complessiva del servizio - afferma Stefano Pieretti (Adl Cobas) - si potrebbe vedere di coniugare le esigenze di tutti in un quadro pur di economicità. Busitalia ha quasi del tutto smantellato l'officina, la manutenzione dei mezzi è calata ed è ovvio che gli utenti se ne lamentino. Ma gli autobus hanno ormai anche un problema di sicurezza. Sono molti i casi di controllori aggrediti e conducenti insultati, la protezione per questi ultimi è inferire a quella presente sui vecchi autobus. L'azienda è anche restia ad usare mezzi meno inquinanti a metano pur avendo un distributore, compra invece mezzi a gasolio con già 600 mila chilometri dalla Spagna». (Alessandro Mantovani)

IL GAZZETTINO - Venerdì, 25 agosto 2017