Alimentare. Pasta Zara, Veneto Sviluppo in pista ma non è solo un problema finanziario

VENEZIA - Veneto Sviluppo è pronta a scendere in campo per Pasta Zara, che presto potrebbe versare gli stipendi di maggio per i quasi 500 addetti di Riese Pio X (Treviso), Muggia (Trieste) e Rovato (Brescia). La prossima settimana la finanziaria regionale inizierà a raccogliere i primi 100 milioni del fondo che dovrà investire nelle aziende incagliate nella sga dopo la crisi di Popolare Vicenza e Veneto Banca. Una parte di quelle risorse potrebbero arrivare a Pasta Zara per risollevare il gruppo alimentare trevigiano appesantito da 270 milioni di debiti totali tra diretti e della holding. Il problema vero è capire cosa farà la famiglia Bragagnolo titolare della maggioranza (Friulia e Simest hanno poco più del 20%). DONAZZAN OTTIMISTA. Ieri vertice in Regione Veneto. L'assessore regionale al Lavoro, Elena Donazzan ha incontrato i sindacati, il presidente Furio Bragagnolo e l'Ad Angelo Rodolfi, presente anche l'advisor Deloitte. «Clima positivo - dichiara l'assessore -. Questa azienda ha ottimi fondamentali per poter continuare a essere il primo esportatore di pasta italiana all'estero». «Siamo pronti fornire il nostro supporto - spiega Stefano Spagna, presidente di Veneto Sviluppo -. Che il gruppo sia sovra indebitato è un dato di fatto. L'obiettivo non è solo salvare l'impresa ma anche mantenerne il radicamento territoriale». Pasta Zara ha troppi debiti e capacità produttiva per un fatturato ancora limitato (240 milioni nel 2016, perdite di 25,4 milioni nel 2017). Ma, soprattutto, il marchio è poco conosciuto, si lavora molto per la grande distribuzione e questo abbassa i margini. Per il futuro conterà molto il parere della sga, primo creditore con quasi 80 milioni avendo ereditato le posizioni di Popolare Vicenza e Veneto Banca. La proprietà dei Bragagnolo avrebbe dichiarato che c'è solo un problema finanziario ma questa visione non coinciderebbe con quella delle banche e anche la stessa sga. FONDO SALVA AZIENDE AL VIA. La prossima settimana partirà anche la raccolta per il fondo che dovrà intervenire nelle medie aziende che erano esposte con BpVi e Veneto Banca incagliate nella sga. «La squadra è pronta, saranno 6 o 7 persone, i primi 100 milioni contiamo di reperirli entro luglio - afferma Spagna - la sede sarà a Marghera, Veneto Sviluppo avrà in mano la gestione ma punta al massimo al 10% del capitale, il resto spero arriverà da istituzioni come le Fondazioni e privati del territorio». (Maurizio Crema)

IL GAZZETTINO - Mercoledì, 06 giugno 2018