Accordo tra direzione e i sindacati. Alla Salvagnini salvati 140 posti. Niente mobilità

Accordo tra direzione e i sindacati. Alla Salvagnini salvati 140 posti. Niente mobilità
Il rilancio dell'azienda si baserà su ricerca e sviluppo di prodotti

È stato siglato l'altro giorno l'accordo tra sindacati e Salvagnini Italia che scongiura la mobilità per 140 lavoratori dell'azienda di Sarego leader mondiale nel settore della lavorazione della lamiera. Le rappresentanze Fiom Cgil e Fim Cisl e i rappresentanti dell'azienda, che ha sede a Monticello di Fara, hanno firmato un accordo che da una parte salva dalla mobilità i lavoratori, e dall'altra rilancia l'azienda che si assume un maggior impegno nella ricerca e nello sviluppo di nuovi prodotti e mercati e nel rilancio del sito produttivo storico di Sarego, dove tra impiegati e operai lavorano 500 persone.
Si conclude così la vertenza che un mese fa aveva portato i dipendenti a una giornata di sciopero contro l'ipotesi di un pesante taglio occupazionale. Col nuovo piano di rilancio, frutto della discussione tra Rsu, sindacati e azienda, è stata infatti condivisa la proposta a suo tempo presentata al tavolo delle trattative di applicare per un anno il contratto di solidarietà, evitando quindi l'apertura delle procedure di mobilità. Sul fronte salariale le parti hanno previsto che per un anno la parte variabile del contratto aziendale venga congelata ai livelli attuali, mentre verrà versata ai lavoratori la parte fissa.
«È un risultato importante - hanno affermato Morgan Prebianca della Fiom e Raffaele Consiglio della Fim - che porta il gruppo Salvagnini a impegnarsi sullo stabilimento di Sarego, un sito produttivo sempre all'avanguardia nel panorama vicentino. In questo momento di crisi e di contrazione dei mercati era necessario salvaguardare i posti di lavoro». M.G.

IL GIORNALE DI VICENZA - Giovedì, 27 maggio 2010