Acciaierie di Badia Operai in corteo

ROVIGO — I lavoratori delle «Acciaierie» di Badia Polesine, dopo l'assemblea davanti alla fabbrica chiusa perché inagibile, ieri mattina in corteo fino al municipio del capoluogo. «Un modo per chiedere un'assunzione di responsabilità al territorio» spiega Paolo Zanini (Fiom-Cgil). Lo stabilimento metalmeccanico occupa 71 operai, molti stranieri, tutti in attesa di mesi di stipendio arretrato. Il 29 marzo il Tribunale di Rovigo dovrebbe esprimersi sul concordato per il rientro dei debiti, compresi quelli nei confronti dei lavoratori che - lo scorso novembre - hanno avviato un'azione legale contro la proprietà. Le «Acciaierie» sembrano prossime a chiudere una storia iniziata nel 1961, avvitatasi in una crisi irreversibile dal 2009, quando le commesse si sono ridotte con la riduzione dei volumi di lavoro per la «Berco» di Copparo, il principale committente.

CORRIERE DEL VENETO - Martedì, 26 marzo 2013