ASL 10 «Contratto regolare, nessuna restituzione»

Martedì 19 Marzo 2013, SAN DONÀ - «Nessuna irregolarità sul contratto integrativo 2009 e, di conseguenza, nessun danno erariale e nessun taglio sulla spesa del personale. E sul danno d'immagine ci tuteleremo nelle sedi adeguate».

      Replica duro il direttore generale dell'Asl 10, Carlo Bramezza, in merito alle accuse mosse da Fials e Cisl, attraverso i segretari provinciali Renzo Sessolo e Giorgio Tonetto (il primo ha anche presentato un esposto). «L'accordo siglato l'1 aprile 2009 è legittimo - ribadisce Bramezza - I criteri adottati per l'attribuzione delle progressioni economiche orizzontali sono definiti dal contratto collettivo nazionale di lavoro e da quello aziendale, quindi non sussiste alcun presupposto per il quale si possa parlare di danno erariale e nessun dipendente dovrà restituire denaro all'Azienda».

      Inoltre nessun taglio sulla spesa del personale per il 2013. «In primo luogo voglio tranquillizzare tutto il personale dell’Asl: nessuno dovrà restituire denaro e non ci sarà alcuna restrizione di risorse per il personale - conclude Bramezza -. Purtroppo devo rilevare che le notizie diffuse dalle due organizzazioni sindacali hanno "solo" creato preoccupazione tra i dipendenti, che non si meritano tutto questo, oltre che un danno d'immagine all'Azienda. Ho sempre detto di voler avviare un confronto sereno e diretto con tutte le organizzazioni sindacali, ma questo atteggiamento di scontro non è certamente un buon inizio». (F.Cib.)

IL GAZZETTINO - Martedì, 19 marzo 2013