A rischio 64 posti. La Provincia chiede a Zaia una progoga per l’Apt

Per scongiurare il licenziamento di 64 lavoratori dell’Apt dal prossimo 1 gennaio, la presidente della Provincia, Francesca Zaccariotto – al termine di un apposito tavolo tecnico – ha chiesto ieri alla Giunta regionale, presieduta da Luca Zaia, una «proroga che riconosca alla Provincia una continuità di funzione relativamente al Turismo fino alla prossima estate 2015, anche per consentire ai sindaci dei comuni interessati di poter presentare un piano risorse umane per l’utilizzo e l’impiego di personale dell’Azienda provinciale per il turismo». Al tavolo presenti inoltre l’assessore provinciale al Lavoro Paolino D’Anna, l’assessore provinciale al Turismo Giorgia Andreuzza, il segretario direttore generale della Provincia Stefano Nen, il dirigente delle risorse umane Giovanni Braga, i rappresentanti di Apt, presidente Enrico Miotto e direttore Tullio Galfrè, il dirigente del settore del Comune di Venezia, gli amministratori dei comuni del litorale: Chioggia sindaco Casson, Cavallino Treporti sindaco Orazio, Jesolo assessore turismo Donadello, Caorle sindaco Striuli, San Michele al Tagliamento sindaco Codognotto, e i rappresentanti sindacali della Cgil e della Cisl. «Ognuno di noi si impegna a fare la sua parte nel miglior modo possibile – ha dichiarato l’assessore Finozzi – e la Regione valuterà la possibilità di concedere una proroga di sei mesi durante i quali la Provincia si impegnerà ad adempiere agli obblighi di riforma dettati dalla legge 11/2013, che, lo ricordo, ha già concesso 18 mesi di tempo per favorire l’aggregazione fra pubblico e privato in grado di ereditare le funzioni prima svolte dalle province stesse». «Per salvaguardare i posti di lavoro – ha dichiarato Francesca Zaccariotto – ci sono richiesti ulteriori sforzi, sia dal punto di vista del tempo a disposizione che è sempre più stretto, sia per quanto attiene alle risorse finanziarie, che sono sempre più scarse visto che nel 2015 la Provincia dovrà tagliare dal proprio bilancio altri 15 milioni di euro. Abbiamo avanzato l’ipotesi di verificare la possibilità di reperire le risorse economiche necessarie a garantire continuità agli stipendi dei lavoratori di Apt, indicando questo obiettivo come prioritario».

LA NUOVA VENEZIA - Sabato, 29 novembre 2014