Zovico (Nordesteuropa): al Veneto l’opposizione non conviene

Mercoledì, 23 novembre 2011

Il Nordest può stare all’opposizione? E’ la domanda che Filiberto Zovico, porrà ad un gruppo selezionato di rappresentanti del mondo produttivo veneto, imprese e lavoro al convegno (di cui la domanda è il titolo) che si svolgerà lunedì 28 novembre prossimo a Cà Annelise, giusto alla porta d’ingresso di Venezia.

Articola così il suo pensiero l’editore Nordesteuropa.it e di ilnordest.eu “il Nordest si trova di fronte ad un nuovo governo che deve affrontare sfide decisive per la salvezza del Paese. Lo è, consapevole di dover dare un suo contributo che consiste anche nel porre questioni cruciali rimaste irrisolte dai governi precedenti: Tav, banda larga, politiche di crescita del lavoro e dell’impresa. Ma sono solo i primi capitoli di una agenda che i soggetti economico-culturali di quest’area hanno a cuore. Ciò premesso, cosa ne pensano i protagonisti? C’è il rischio che atteggiamenti dettati da opportunità politiche marginalizzino il nostro territorio in un dialogo con il governo Monti? Come aiutare le forze economiche, sociali e politiche ad avere un atteggiamento costruttivo pur nel rispetto delle diverse posizioni?”

Alcune risposte le daranno Stefano Beraldo, amministratore delegato Gruppo Coin, Giuseppe Covre, Riccardo Illy, Franca Porto, segretaria generale Cisl Veneto e Giuseppe Sbalchiero, presidente di Confartigianato.

L’ipotesi di Zovigo è quella di definire una comune agenda veneta delle priorità da utilizzare come base di riferimento per il confronto con il governo. D’altronde il titolo del convegno se parte dalla domanda si conclude con un punto fermo: salvare l’Italia, restare in Europa.

L’incarico di far marciare la discussione è affidato a Dario di Vico, giornalista del Corriere della Sera. Si comincia alle 17.00.

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