XII Congresso Cisl Veneto. Appello pro-vaccinazioni

Venerdì, 12 maggio 2017

«Vaccinare vuol dire proteggere, non solo i bambini, ma un’intera comunità». L’appello pro-vaccinazioni è arrivato dalla dott.ssa Annalisa Bettin di Cisl Medici, nel suo intervento al Congresso regionale della Cisl. Un tema, quello delle vaccinazioni sul quale i delegati all’assise avevano già ricevuto, nella documentazione congressuale, un depliant informativo “Vaccinarsi in Veneto”.

«Dobbiamo la scoperta del vaccino contro la poliomielite - ha spiegato la dott.ssa Bettin - a un giovane immigrato polacco, il medico e virologo Albert Bruce Sabin, che nel 1953 riuscì a sviluppare il più diffuso vaccino anti-polio, entrato come obbligatorio in Italia più di 10 anni dopo, nel 1966. In questo lasso di tempo, i casi di poliomielite nel nostro Paese sono stati 10 mila, un’enormità. Abbiamo il dovere di proteggere la nostra comunità. Riprendendo il titolo del Congresso “Il Veneto connesso” , vorrei sottolineare la necessità di essere connessi per garantire la progressione umana, economica, sociale e anche sanitaria della nostra società».

«Ho apprezzato molto la chiarezza della relazione del Segretario generale - ha proseguito Bettin – e la Cisl Medici si ritrova nelle parole-chiave usate da Rota: contratto, solidarietà, lavoro, relazione, comunità e connessione. La salute è un bene prezioso e va tutelata ed erogata dal sistema sanitario pubblico, soprattutto per quanto concerne i livelli essenziali di assistenza. Il welfare integrativo non deve sostituire i livelli essenziali di assistenza, perché tutti i cittadini hanno diritto di accedere alle cure. Per quanto riguarda il contratto, chiediamo che venga chiusa la  stagione della precarietà e che venga rispettata la normativa europea sui riposi. La precarietà fa male all’economia e ai pazienti, perché limita la continuità assistenziale».