Vittorio Veneto. La Cisl per i profughi

Mercoledì, 17 febbraio 2016

Dei circa 7.600 profughi richiedenti asilo ospitati attualmente in Veneto (uno ogni 650 abitanti)1.450 (0.16% della popolazione) sono accolti nella provincia di Treviso e poco meno di 400 in quella di Belluno (0.2%). Nella Marca sono concentrati nella caserma Serena di Casier e al Centro Ceis di Vittorio Veneto, mentre a Belluno da subito si è imposto un modello di accoglienza diffusa concentrando poche persone in molti luoghi e si è cercato di impegnare i profughi in attività di volontariato (a Pieve di Cadore e nel capoluogo) facendo si che la provincia fosse la seconda in Italia a siglare un protocollo d’intesa sulla questione “lavoro”. Dall’esperienza maturata dal consorzio Si e dalla Caritas, emergono che i fattori decisivi sono stati il dialogo, in particolare con le amministrazioni, la popolazione e le associazioni di volontariato, la suddivisione in piccoli gruppi e rendere corresponsabili gli stessi ospiti.

Risposte diverse quindi ad un unico bisogno che, lo scorso anno, ha assunto le caratteristiche di una emergenza e che in Veneto ha sollevato polemiche politiche e scontri istituzionali.

La Cisl di Belluno Treviso intende affrontare queste problematiche partendo da una considerazione di fondo che Rudy Raffarè, segretario della Unione Territoriale, così esprime “Parlare di emergenza profughi è riduttivo; si devono invece affrontare gli argomenti che sono strettamente correlati: la situazione geopolitica, l’evoluzione dell’immigrazione negli ultimi anni in Europa (e nei territori bellunesi e trevigiano per quanto ci riguarda), l’integrazione, le religioni, il terrorismo, l’attuale situazione economica e sociale in cui tutto ciò avviene, l'informazione, l’incidenza sulla economia italiana e locale, le seconde generazioni e molto altro. La storia non si ferma e noi dobbiamo decidere se subire gli eventi o piuttosto cercare di capirli e governarli”.

Una tematica complessa che sarà affrontata venerdì 19 febbraio prossimo in una giornata di studi che si svolgerà al Centro Fenderl di Vittorio Veneto. All’iniziativa “Profughi e immigrazione nel 2016. Una riflessione ragionata sulle esperienze di Treviso e Belluno” interverranno Carlo De Poi della consulta culturale vittoriese Palafenderl, Marco Berdusco, presidente Anolf Treviso, don Roberto Camilotti della Caritas di Vittorio Veneto, Daniele Olivotto del Consorzio sviluppo innovazione di Belluno, Mara Maggiolo, segretario del sindacato di polizia Siulp e Alberto Franceschini, presidente Anteas Treviso e Volontarinsieme - Csv Treviso. Le conclusioni saranno di Franco Lorenzon, segretario generale Cisl Belluno Treviso.

Nel corso del convegno sarà presentata la “Guida ragionata per capire i fenomeni” realizzata dalla Cisl Belluno Treviso sul tema dei profughi e dell'immigrazione.