Venezia. Riparte la Pilkington a Porto Marghera

Martedì, 14 febbraio 2017

Si riaccende il forno della Pilkington Italia a Porto Marghera. Dal 2012 non si producevano più vetri per l’edilizia con ovvie conseguenze per i 130 dipendenti costretti alla Cassa Integrazione Guadagni e ai contratti di solidarietà. Questo fino a ieri, quando la proprietà giapponese dovendo fermare i forni negli stabilimenti tedeschi ed in Abruzzo per manutenzione, ha deciso di tornare ad investire nello stabilimento di Venezia. Una scelta alla quale hanno lavorato a braccetto le istituzioni locali, il sindacato e il Ministero dello Sviluppo economico. “Per rimettere in funzione l’impianto di Marghera verranno investiti circa 20 milioni di euro con il rientro dalla cassa integrazione dei lavoratori e la creazione di circa 50 nuovi posti di lavoro – ha spiegato Massimo Meneghetti di Femca Cisl per il quale questa ripartenza della Pilkington rappresenta una parte del progetto regionale di rilancio dell’area di Porto Marghera come polo industriale: «Finalmente si torna a parlare di industria e questo lo dobbiamo anche agli accordi aziendali per migliorare la flessibilità del lavoro e di scambio tra istituti salariali e welfare integrativo».