Veneto. Sciopero contro i tagli alla Formazione Professionale

Giovedì, 25 ottobre 2012

La denuncia arriva dai sindacati della scuola: la  Regione Veneto ha ufficializzato agli Enti di Formazione Professionale, attraverso l’Assessorato all’Istruzione e Formazione, la delibera, licenziata in questi giorni, che produrrà pesanti tagli al settore della formazione professionale:  5 milioni di euro nel prossimo anno formativo (2013-14) e altri 10 milioni di euro negli anni a seguire.

Precisa Paolo Nalesso, della Cisl Scuola che “dai nostri calcoli questa scelta produrrà subito il mancato avvio del primo anno di 60 corsi professionali (il 20% del totale), privando così molti giovani del Veneto non solo di una opportunità professionale ma anche della possibilità, per coloro che non intendono completare l’obbligo scolastico nella scuola superiore, di adempiere a detto obbligo specializzandosi in professioni molto richieste nel mercato del lavoro, anche in questi anni di crisi, visto che il 70% dei qualificati si inserisce rapidamente nel mondo del lavoro”.

A preoccupare i sindacati della scuola anche gli effetti occupazione di questi tagli che metterebbero a rischio di esubero 70 formatori e molti operatori del settore già dal prossimo anno e, nel triennio, circa 200 lavoratori. “In pratica- sottolinea Nereo Marcon, segretario Cisl Scuola Veneto-  si smantella la filiera formativa”.

Da qui la mobilitazione dei lavoratori del settore proclamata unitariamente e che prevede per il prossimo

30 ottobre a Padova, presso Aula Magna Enaip l’assemblea generale dei rappresentanti sindacali  -  RSU della Formazione Professionale del Veneto e per lunedì 12 novembre lo sciopero regionale della Categoria ed una manifestazione regionale a Venezia, con un corteo e il presidio di Palazzo Ferro Fini e Palazzo Balbi.