Veneto. Pronti all’uso gli ammortizzatori in deroga 2013

Giovedì, 17 gennaio 2013

Per affrontare le difficoltà della crisi le aziende ed i lavoratori del Veneto possono contare anche per il 2013 sugli ammortizzatori sociali in deroga.

L’accordo per la loro regolamentazione è stato firmato il 28 dicembre scorso a Palazzo Balbi da Regione e tutte le Parti Sociali mentre le risorse assegnate garantiscono una copertura certa fino a primavera inoltrata.

Come nei tre anni precedenti gli ammortizzatori in deroga (se è possibile ancora utilizzare questo termine) disponibili sono sia la cassa integrazione guadagni che la mobilità.

La possibilità di ricorrere alla Cig è stata, grazie alla deroga, allargata al 95% delle imprese: oltre a quelle artigiane e del terziario possono ricorrervi infatti anche le cooperative (comprese quelle sociali di tipo B), le aziende agricole e gli studi professionali; in casi particolari poi anche le imprese che beneficiano comunque della Cig Ordinaria e Straordinaria. Il mantello di San Martino copre anche la grande maggioranza dei lavoratori: apprendisti, soci-lavoratori, somministrati e a domicilio: a stringere le maglie ci pensa però il requisito dei 90 giorni di anzianità di lavoro presso l’azienda che ne fa richiesta.

Per la mobilità in deroga (che paga una indennità di pari importo della cig Straordinaria) il requisito è invece quello di almeno 12 mesi di anzianità aziendale (di cui almeno 6 di effettivo lavoro, ferie, festività, infortuni e maternità compresi). Con tale presupposto possono richiederla sia i lavoratori dipendenti (e quindi anche gli apprendisti, i somministrati e quelli con contratto a termine) che non possono accedere alla “normale” mobilità, alla indennità di disoccupazione e, da quest’anno, all’ASPI. Oltre a loro anche coloro che hanno esaurito il trattamento di disoccupazione  e di mobilità e sono ancora senza lavoro.

Lo scorso anno le ore autorizzate di Cig in deroga nel Veneto sono state poco meno di 40 milioni anche se un rapporto di Veneto Lavoro aggiornato al mese di settembre 2009 indicava un tasso di effettivo utilizzo da parte delle aziende pari a poco più del 20% (8 milioni di ore). Le indennità di mobilità accolte e pagate sono state invece circa 12.000.

Per le domande di Cig e di mobilità presentate nel 2012 ma non trasmesse all’Inps entro il 31 dicembre (di cui parliamo nel prossimo articolo) incombe il blocco del pagamento delle indennità a seguito di una semplice circolare ministeriale e conseguente messaggio Inps.

Preoccupazione sono state espresse anche dalla Cisl del Veneto per la dotazione delle risorse finanziarie  destinate ai due ammortizzatori che, per il 2013, al momento non superano le necessità dei primi 3/4 mesi dell’anno.

in allegato: depliant Cisl Veneto: ammortizzatori in deroga 2013