Veneto. Cupani (Cisl Scuola): in pericolo 205 posti

Giovedì, 18 giugno 2015

Nuovo allarme nelle scuole del Veneto. Lo denuncia Concettina Cupani, segretaria di Cisl Scuola “riguarda l’organico del personale Ata, impiegati, bidelli e tecnici, per il quale la prospettiva è di un pesante taglio”.

Tutto nasce dalla Legge di Stabilità 2015 che prevede la cancellazione di 2.020 unità Ata in tutta Italia di cui circa 205 in Veneto. Ad allarmare ancora di più le tabelle che girano dove il taglio sarebbe addirittura più che doppio: ben 583 posti. Attualmente gli Ata occupati nelle scuole della nostra regione sono circa 15.600. Sempre da queste tabelle, che non sono ufficiali ma vengono regolarmente applicate dalle scuole per la determinazione dell'organico 2015/16, prevedono che i tagli penalizzani soprattutto le scuole tra i 700 e i 1.200 alunni.

“L’organico Ata -è questa la contestazione di Cupani- è già oggi del tutto insufficiente, tant’è vero che è stato necessario incrementarlo a livello nazionale di circa 5.000 posti (di cui 400 per il Veneto) all'inizio di questo anno scolastico affinché le scuole potessero funzionare regolarmente”.  Ci vuol poco a capire che se rimarranno i tagli annunciati, ne faranno le spese il tempo scuola e la qualità dell'offerta formativa, per non parlare di  tutti coloro che rimarranno, da settembre, senza  il posto di lavoro.

“E' previsto un incontro con il Miur – conclude la sindacalista – ed è chiaro che se non ci saranno risposte positive sarà inevitabile il ricorso alla mobilitazione”.