Veneto: un selfie unitario per fermare i tagli ai patronati

Mercoledì, 02 dicembre 2015

Cgil, Cisl e Uil Veneto aderiscono alla campagna di comunicazione «A sostegno dei Patronati #iocimettolafaccia #xidiritti». Lo hanno annunciato oggi, durante un incontro con la stampa, il segretario generale di Cgil Veneto Elena Di Gregorio, il segretario aggiunto di Cisl Veneto Onofrio Rota e il segretario generale di Uil Veneto Gerardo Colamarco, accompagnati dai responsabili dei patronati Inca Nicoletta Biancardi, Inas Stefano Boscarin e Ital Anna Buttari.

L’iniziativa prevede una campagna selfie, con la quale si invitano i cittadini (utenti, amici, operatori) a dichiarare il proprio sostegno a favore dei patronati. Questo perché la legge di Stabilità 2016 intende intervenire pesantemente, per il secondo anno consecutivo, sul Fondo Patronati, proponendo ulteriori tagli alle risorse loro destinate.

Per capire la portata della questione, si pensi che ogni anno si rivolgono ai patronati 6.700.000 persone a livello nazionale, di cui oltre 670.000 in Veneto. La maggior parte delle pratiche svolte nelle 167 sedi presenti in regione (530.000) riguarda l’area previdenziale (l’accesso alle pensione, le salvaguardie, la verifica dei contributi) in cui sono incluse anche 225.000 richieste di prestazioni a sostegno del reddito (mobilità, indennità di disoccupazione, maternità e congedi, assegni al nucleo familiare). Seguono le prestazioni assistenziali (106.000) quali ad esempio le invalidità civili, le indennità di accompagnamento ed il rinnovo dei titoli di soggiorno, e tutto il capitolo dei danni da lavoro (infortuni e malattie professionali), in costante aumento (quasi 32.000 a fronte degli 11.000 di qualche anno fa).

Cgil, Cisl e Uil Veneto, a fianco dei loro patronati Inca, Inas, Ital e dei patronati Acli, continuerà la mobilitazione e l'opera di controinformazione verso i cittadini e i parlamentari fino all'ultimo minuto utile per cambiare una norma sbagliata tesa a colpire quegli enti tanto indispensabili per i cittadini quanto preziosi per la stessa Pubblica Amministrazione.