Veneto: raddoppiano i licenziamenti nelle piccole aziende

Martedì, 23 giugno 2009

Il numero di maggio del Report di Veneto Lavoro riporta ulteriori informazioni sull'andamento del mercato del lavoro che confermano la progressione degli effetti negativi della crisi economica internazionale sulla occupazione nella nostra regione.
Oltre ai dati sulla CIG con il dato record di oltre 19 milioni di ore autorizzate nei primi 5 mesi dell'anno (tanto per intenderci, quasi il doppio delle ore di tutto il 2007) e al numero delle procedure per crisi aziendali con ricorso alla Cigs e/o al licenziamento (451 aziende con 10.550 lavoratori coinvolti rispetto alle poco più di 100 aziende con 2.500 lavoratori nello stesso periodo del 2008) il Report aggiorna anche i dati relativi alla messa in mobilità a seguito di licenziamento collettivo o individuale.
Licenziamenti che hanno superato i 14.500 casi, il 75% in più rispetto ai primi 5 mesi dello scorso anno. Più macroscopica l'aumento dei licenziamenti se di guarda unicamente alle piccole aziende dove vengono praticati i licenziamenti individuali: quasi 11 mila nel 2009 contro i poco più di 5 mila del 2008. In pratica un raddoppio che ci porta vicino al totale degli stessi licenziamenti attuali in tutti i 12 mesi dello scorso anno (12.753).
I licenziamenti collettivi sono stati attuati in 77 casi su 100 da aziende del manifatturiero (specialmente metalmeccaniche e tessili) mentre l'uso dei licenziamenti individuali prevale in edilizia e nel terziario, con il 54% dei casi.

Allegato
Tabella: Veneto, liste di mobilità primi 5 mesi 2009/2008
Veneto Lavoro, Report maggio 2009

occupazione, Veneto crisi