Veneto profughi. Cgil Cisl Uil: svuotare Conetta

Lunedì, 06 febbraio 2017

La sala del Centro Civico di Cona si è presto riempita di cittadini, esponenti sindacali, immigrati e profughi. L’incontro promosso da Cgil, Cisl e Uil di Venezia e del Veneto #maipiùConetta ha messo insieme numerosi protagonisti di questa assurda vicenda e si è fatta quindi notare l’assenza dei rappresentanti della Regione e della Città Metropolitana di Venezia mentre hanno preso la parola Alberto Panfilio, sindaco di Cona e Roberto Milan, primo cittadino di Bagnoli di Sopra.

Onofrio Rota ha tratto le conclusioni dopo una fitta serie di interventi tra cui quelli di un giovane senegalese ospite per 5 mesi nella ex Silvestri. Il segretario della Cisl ha denunciato i pesanti disagi con cui gli operatori di Ecofficina- Edeco sono costretti a lavorare, lo stress a cui sono stati sottoposti i cittadini di Cona e le difficili condizioni in cui i richiedenti protezione internazionale devono passare i giorni in attesa di conoscere la loro sorte.

Rota ha proposto un impegno comune affinché, proprio a partire dalla ex Silvestri, l’emergenza profughi possa trasformarsi in una opportunità per il Veneto sulla base di tre fattori: buona organizzazione, accoglienza diffusa e formazione professionale.

L’obiettivo immediato è però quello di svuotare Cona ripartendone gli ospiti tra tutti i Comuni della Città Metropolitana di Venezia, a partire da quelli (21 su 44) che ad oggi non accolgono nessun profugo.