Veneto: più un neonato su 4 ha la mamma straniera

Giovedì, 28 luglio 2011
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Il Rapporto 2011 sull'immigrazione straniera in Veneto (148 pagine più copertina) presentato ieri alla stampa dall'assessore regionale ai flussi migratori, Daniele Stival, conferma con la forza dei numeri (tabelle e grafici a gogò) quello che sempre più, uscendo dalle nebbie dei pregiudizi, appare evidente del fenomeno dell'immigrazione straniera nella nostra regione: non è un fatto estemporaneo e provvisorio ma l'avanzamento di un processo demografico imprescindibile.

Basti vedere i dati sui nuovi nati: uno su 5 ha entrambi i genitori stranieri,  più di uno su 4 invece se si conta la sola mamma straniera. Oppure l'incidenza dei passaporti non italiani tra i trentenni in Veneto: il 22% (scende al 3% tra gli ultrasessantenni).  Spiega ancor più nel dettaglio il dott. Bruno Anastasia, coordinatore del Rapporto, che negli ultimi 8 anni il numero dei veneti italiani per nascita è in diminuzione mentre l'incremento della popolazione è oramai tutto dovuto agli immigrati. Viceversa se non ci fossero l'indice di vecchiaia (il rapporto tra ultra65enni e minori di 14 anni) passerebbe dall'attuale 140 (già difficile da sostenere, specie sotto il profilo pensionistico) ad un drammatico (socialmente) 163.

A fare da cartina tornasole di questa nuova realtà veneta è la scuola. Su mezzo milioni di alunni gli stranieri erano, nello scorso anno scolastico quasi 65.000, ma la quota dei nati in Italia ha superato l'85% tra i bimbi delle materne e ha raggiunto il 55% tra i ragazzi delle elementari.

Che non siano gente dell'altro mondo, stranieri nel senso profondo del termine, ce lo descrivono i numeri del principale motivo che ha mosso oltre mezzo milione di persone verso le terre di San Marco: il lavoro. E' straniero un lavoratore su dieci, come sono stranieri 3 disoccupati su dieci. Occupati nei lavoro meno "sicuri" sotto il profilo della continuità occupazionale, stanno pagando più degli italiani la crisi  (nel 2010 il loro tasso di disoccupazione è dell'11% rispetto al 5% degli italiani). Nello stesso tempo non conosce crisi l'occupazione di colf e badanti che hanno superato le 60 mila unità.

Il Rapporto (pubblicato su www.venetommigrazione.it ) mette in evidenza anche la singhiozzante e inadeguata normativa nazionale che regola l'immigrazione dai paesi extra Unione Europea. Lo stesso Stival ha ammesso la presenza di quasi 100 mila irregolari nel solo Veneto mentre le presenze regolari crescono a scalini sulla base delle aperture dei rubinetti con i decreti flussi e le sanatorie. Modestissima la quantità degli immigrati che hanno acquisito la cittadinanza italiana: 8.000, il 2% del totale.

Le slide di presentazione del rapporto 2011

 

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