Veneto, nel 2013 la Cassa Integrazione è soprattutto Straordinaria

Giovedì, 16 gennaio 2014

La Cassa Integrazione del 2013 per le aziende ed i lavoratori del Veneto è stata soprattutto Straordinaria, come straordinario è stato anche il quantitativo delle ore richieste, autorizzate e alla fine anche effettivamente utilizzate. Così dicono i dati delle ore autorizzate consuntivati dall’Inps.La cassa Ordinaria si assesta infatti in calo sui livelli dello scorso anno: 26 milioni di ore rispetto ai 28 del 2012. Impossibile ogni confronto per la Cig in deroga a seguito del cambio nel sistema di contabilizzazione che, per il Veneto conferma una fortissima distanza tra la quantità richiesta e quella realmente utilizzata (in media 20 ore ogni 100).

Tornando alla Straordinaria: nel 2013 le ore autorizzate sono state 44 milioni, una cifra superata solo nel 2010, l’anno orribilis della crisi (55 milioni). Rispetto allo scorso anno le ore in più sono  9 milioni (+25%). “L’aumento del ricorso alla Straordinaria- commenta Giulio Fortuni, responsabile del mercato del lavoro per la Cisl del Veneto- conferma da una parte una recrudescenza delle crisi aziendali ma, dall’altra anche una forte diffusione dei Contratti di Solidarietà. Ancora pochi, purtroppo, i casi di cancellazione o riduzione della CigS per ripresa produttiva, cioè di crisi superate positivamente ”. Molto diversifica si presenta però la situazione negli ambiti provinciali. In riduzione il ricorso alla Straordinaria a Venezia (-215%): un dato che segnala sia crisi aziendali che si evolvono positivamente (come nel caso della Akzo Nobel) sia il contrario: aziende che passano ultimissima sponda della Cig in deroga o, peggio ancora, ai licenziamenti (es. il Linificio di Portogruaro).

E’ rimasto invece stabile il ricorso alla Straordinaria tra le aziende di Padova e Vicenza. Senz’altro significativa la crescita registrata a Verona (+37%) dove sono approdate alla Straordinaria le crisi delle OFV ma anche, ad esempio, di Mondini Cavi (80 dipendenti) e Ancap (ceramica, per la metà dei 110 dipendenti) e di molte piccole aziende.

Ma il boom vero e proprio si registra a Treviso. La richiesta di Straordinaria balza infatti dai 6 milioni del 2012 a ben 11,5 milioni, più dello stesso 2010 (10 milioni). In pratica 1 ora di Straordinaria ogni 4 autorizzate in Veneto è stato richiesta dalle aziende della Marca. In proporzione le cose sono andate ancora peggio a Belluno: da 1,3 a 3 milioni di ore, + 135%. A Treviso pesa l’estensione del ricorso alla CigS alla Electrolux o l’ingresso (per la prima volta) della Benetton a cui si sono aggiunte molte piccole e medie aziende del settore del mobili. A Belluno a determinare il salto in alto la ACC di Belluno.

Per Fortuni “L’andamento della Straordinaria 2013 è legato alle dinamiche del manifatturiero industriale. Le difficoltà maggiori si registrano soprattutto nelle aziende che lavorano per il mercato interno oppure che non riescono a competere nei mercati internazionali. La Straordinaria del 2013 ci dice, senza mezzi termini, che una parte, molto consistente, del manifatturiero veneto è ancora in gravissimo pericolo e che gli obiettivi indicati nell’Avviso Comune sottoscritto nelle scorse settimane con Confindustria sono priorità inderogabili”.