Veneto: mobilitazione sindacale per gli ammortizzatori in deroga 2014

Giovedì, 24 aprile 2014

Al momento negli atti del governo non c’è traccia di rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga ( Cig e mobilità) per il 2014  “ma - aggiunge Giulio Fortuni – in Veneto mancano anche le risorse per saldare gli arretrati del 2013 relativi alla indennità di mobilità di migliaia di lavoratori disoccupati: si tratta di 90 milioni di euro mentre la cassa per la Cig in deroga del 2014 è sostanzialmente vuota”.

Le Confederazioni sindacali hanno più volte posto il problema al Ministro del Lavoro, e da ultimo si è mosso anche il Presidente della Conferenza delle Regioni, l’emiliano Vasco Errani.

La preoccupazione dei sindacati viene riassunta da Fortuni “Nella nostra regione i primi mesi del 2014 non danno segnali di miglioramento sotto il profilo del lavoro e della occupazione e avremo quindi bisogno di ricorrere sia alla Cig in deroga per evitare i licenziamenti che alla mobilità in deroga per dare un sussidio ai disoccupati che non riescono a ricollocarsi a causa della insufficiente offerta di posti di lavoro”. Nel frattempo ci procede con le alchimie: le prime risorse disponibili per il 2014 (35 milioni di euro) sono state tutte destinate a pagare gli arretrati di Cig 2013 ed in cassa, per il 2014 sono rimasti poco meno di 5 milioni di euro.

“In Veneto, per migliorare la regolarità dei pagamenti della Cig in deroga alle aziende e quindi ai lavoratori, abbiamo anche cambiato la precedente, assurda, procedura che ci impediva di spendere quello che avevamo in cassa – aggiunge il segretario della Cisl del Veneto- ora però che abbiamo messo in efficienza il sistema ci troviamo senza risorse. Una situazione di incertezza che non giova a nessuno”. Le domande di utilizzo della Cig in deroga nel frattempo si accumulano: a metà aprile erano già 6.500 (rispetto alle oltre 10mila di tutto il 2013) e riguardano 31mila lavoratori.

Da qui la decisione di promuovere, entro fine aprile, iniziative di sensibilizzazione in tutto il Veneto con presidi davanti alle Prefetture. L’obiettivo è preciso “Al governo chiediamo da una parte di sbloccare tutte le risorse già disposte nella Legge di Stabilità (ad oggi abbiamo avuto solo 35 dei circa 93 milioni assegnatici) ma anche di completare il finanziamento 2014 con almeno un altro miliardo di euro a livello nazionale. Alla Regione chiediamo un fortissimo impegno su questo fronte e, per questo, andremo ad incontrare il Presidente Zaia”.