Veneto: la crisi occupazionale non accenna a diminuire

Lunedì, 29 novembre 2010
crisis

Il report mensile sulla crisi di Veneto Lavoro è oramai un monotono bollettino di guerra che non lascia spazio ad alcun reale ottimismo. Lo dicono e lo confermano i dati di ottobre che riassume e confronto i primi 10 mesi del 2010 con quelli del 2009.
Le aziende che hanno aperto una procedura di crisi sono state, da gennaio ad ottobre 2010, ben 1.205, il 25% in più dello stesso periodo dello scorso anno. Di riduce di un po' (-2,4%) il numero dei lavoratori coinvolti (25.500 rispetto ai 24.900). Sempre relativamente alle aziende che hanno aperto le procedure di crisi le province più colpite sono Padova (da 229 a 279), Treviso (da 155 a 274), Venezia (da 199 a 222) ed infine Verona (da 166 a 216). In leggero calo sono Rovigo (da 58 a 43). Da sottolineare il fatto che per 200 imprese si tratta di chiusura, nella metà dei casi per fallimento o procedura concorsuale.
Raddoppiate le ore di Cig autorizzate (equivalenti a 81.000 lavoratori a zero ore) dove però quintuplicano quelle della gestione Straordinaria (oltre 50 milioni nel 2010) che, peraltro, è stata richiesta da 399 aziende e si moltiplicano per quattro quelle in Deroga (36 milioni). Da notare che in questo periodo del 2009 il Veneto aveva consumato 8,8% della Cig Italia, percentuale che sale di 2 punti secchi nel 2010: 10,8%.
Secondo Veneto Lavoro nel mese scorso le aziende con in corso una Cig Straordinaria erano 500. Per più della metà l'autorizzazione al ricorso alla CigS scade entro fine anno.
Stabili i licenziamenti con iscrizione nelle liste di mobilità: più di 27.000 di cui un terzo senza indennità. Ma se a Rovigo, Belluno e Padova gli ingressi diminuiscono a Vicenza, Venezia e Treviso aumentano, e non di poco.
Il 2010 non registra, a tutto ottobre, nessuna novità sui settori economici. Circa il 40% delle aziende in crisi appartengono alla metalmeccanica (481).
Più aggiornati e completi i dati sull'utilizzo della Cig in Deroga. Al 10 novembre le aziende utilizzatrici erano più di 6.000 con una media di 6 lavoratori cassaintegrati (totale 36.500, più di un terzo del totale di quelli in organico). Molto consistente l'uso di questa Cig da parte delle imprese industriali (che evidentemente hanno consumato le disponibilità delle altre gestioni): sono ben 1.270.

In allegato
Veneto Lavoro. Crisi aziendali, l'impatto occupazionale. Report ottobre 2010

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