Veneto: la Cig ad agosto non cala

Martedì, 08 settembre 2009
temporale

In Veneto la Cig (ore autorizzate) di agosto conferma lo stato di crisi dell'economia veneta. Rispetto al mese precedente, nonostante il periodo di ferie estivo, si regista un calo di sole 280 mila ore. In particolar modo proseguono le difficoltà del comparto metalmeccanico che assorbe 5 milioni di ore (il 60% del totale). Impressionante la crescita della Cig straordinaria che per la prima volta supera la Cig ordinaria, rispettivamente 4,9 e 3,4 milioni di ore, un fatto questo dovuto forse dalla imputazione delle ore della Cig in deroga in quelle della Cig straordinaria (ma l'Inps non segnala questo possibile cambiamento della rilevazione statistica).
Se la provincia di Vicenza rimane l'area territoriale con il maggior uso della Cig, quella di Belluno di riconferma quella con il più forte ricorso a questo ammortizzatore sociale in proporzione al suo tessuto produttivo. Meno colpita dalla crisi la provincia di Verona dove prevale l'occupazione nei comparti che meno risentono della recessione internazionale come l'agro-alimentare ed il farmaceutico.
I 42 milioni di ore autorizzate, a cui si aggiungono i quantitativi di ore della Cig in deroga (in toto o parzialmente, fino a quando l'Inps non svelerà il mistero della sua contabilizzazione) che, al 31 luglio scorso, avevano raggiunto la soglia degli 8 milioni di ore autorizzate.

Commenta Franca Porto, segretaria della Cisl del Veneto, che "Il ricorso esteso e continuativo alla Cig, anche con la sua estensione all'artigianato e alle altre tipologie di azienda altrimenti escluse dall'utilizzo di questo ammortizzatore sociale, ci ha permesso finora di evitare decine di migliaia di licenziamenti. Se non calano le ore autorizzate è segno che siamo ancora ben lontani da una ripresa e, in tutti i casi, da una ripresa del lavoro. Dobbiamo anche puntare di più sui Contratti di Solidarietà- prosegue la Porto- perché ci permettono di gestire la crisi contrattando con le aziende gli organici, le professionalità e gli orari". Per la massima dirigente della Cisl regionale c'è comunque da far tesoro delle esperienze che si stanno maturando nella gestione di questa crisi " Ad esempio che la estensione degli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori, indipendentemente dal tipologia di aziende da cui dipendono, deve diventare strutturale e sostenuta da tutti. Insomma bisogna passare dalle deroghe alle regole".

in allegato:

Grafico andamento Cig ordinaria e straordinaria in Veneto anni 2007, 2008 e 2009 (primi 8 mesi) per provincia

ammortizzatori sociali, Veneto crisi