Veneto: in un anno 115 mila dipendenti in meno

Martedì, 08 settembre 2009
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Veneto Lavoro, Agenzia della Regione, ha aggiornato a giugno la misurazione degli effetti della crisi economica sulla occupazione regionale.
In questi ultimi dodici mesi tra pensionamenti, licenziamenti, mancate riassunzioni di lavoratori a termine, turn over rimasti scoperti e fermo delle nuove assunzioni sono venuti a mancare 115 mila lavoratori dipendenti, circa il 7% in meno "una caduta del livello dell'occupazione regolare dipendente- dettaglia l'Osservatorio sul lavoro dell'Agenzia- che non ha confronti in questi ultimi decenni.
Di questi lavoratori dipendenti mancanti 4 su 10 sono donne, 3 su dieci sono stranieri. L'industria manifatturiera ha perso 57 mila occupati (- 12%), l'edilizia 13 mila, il commercio 42 mila.
Ed è proprio sui contratti a termine, compresi quelli in somministrazione, che grava di più il calo occupazionale anche perché su quelli a tempo indeterminato hanno agito finora efficacemente (almeno 50 mila lavoratori "salvati") la Cig e la Cig in deroga.
La provincia più colpita, in termini di valore assoluto e di percentuali, è quella di Treviso che ha perso 23 mila dipendenti.
L'analisi dell'agenzia per il lavoro della Regione Veneto precisa che il calo dell'occupazione è determinato in modo consistente soprattutto dal blocco delle assunzioni che, ad esempio, in alcuni settori industriali nei primi sei mesi del 2009 ha determinato una contrazione del 50% delle assunzioni rispetto allo stesso semestre del 2008.
Il calo dei lavoratori occupati ha determinato anche una crescita dei disoccupati, che comunque rimane sotto la media nazionale, come testimoniano i dati, ancora parziali dell'incremento degli iscritti alle liste di mobilità e delle domande di disoccupazione.
"Di fronte a questi dati - è il commento a caldo della segretaria della Cisl veneta Franca Porto- si conferma la necessità di concludere rapidamente l'accordo, fermo in Regione, per la attivazione della mobilità in deroga e di pensare a come tutelare i redditi dei lavoratori colpiti dalla disoccupazione lunga. Ma bisogna anche operare per rilanciare lo sviluppo: serve in Veneto una alleanza tra lavoro e impresa che deve determinare esempi trascinanti, buone prassi, anticipazioni oltre che rapide applicazioni delle misure necessarie a tutelare il lavoro, il reddito delle famiglie, il sostegno alle imprese ed il potenziamento della loro produttività".

In allegato

Veneto Lavoro. L'occupazione dipendente regolare in Veneto al 30.6.2009. Misure/24. settembre 2009

occupazione, Veneto crisi