Veneto: aumentano i lavoratori nelle liste di mobilità

Mercoledì, 14 dicembre 2011

Segna maltempo il Report di ottobre 2011 sulle crisi aziendali in Veneto che l’agenzia Veneto Lavoro ha pubblicato in questi giorni.

In particolare sono due gli indicatori che danno preoccupazione.

Il primo riguarda la quantità di lavoratori inseriti nelle liste di mobilità. A seguito di licenziamenti collettivi (legge 223/91) nei primi 10 mesi del 2011 risultato inseriti 10.247 lavoratori, ben 2.000 in più dello stesso periodo dello scorso anno. A questi lavoratori disoccupati è concessa una indennità economica per una durata variabile a seconda dell’età anagrafica.

Sostanzialmente stabile il numero degli inseriti a seguito di licenziamento individuale (legge 236/93). Sono 18.961 (sempre primi dieci mesi) nel 2011, erano 19.073 nel 2010. Questi lavoratori disoccupati non beneficiano della indennità di mobilità ma possono avere diritto alla indennità di disoccupazione. Per tutti vale l’obbligo di dichiararsi disponibili al lavoro.

Guardando alle singole province le dinamiche si diversificano. Se per i licenziamenti collettivi il dato è negativo in tutte e sette (il massimo è raggiunto a Vicenza con 450 inseriti in più: dai 1.964 del 2010 ai 2.418 del 2011) per quelli individuali ci sono tre province ( Padova, Treviso e Vicenza) dove si registra una loro riduzione (punta a Treviso con – 600 iscritti) mentre nelle rimanenti crescono (massimo Verona con + 600).

Nel caso delle iscrizioni alle liste di mobilità a seguito di licenziamenti collettivi se ci si avvicina ancor più al territorio e si confrontano i numeri dei Centri per l’Impiego le situazioni più critiche in valore assoluto (e quindi non considerando la proporzione con la dimensione del mercato del lavoro locale) si riscontrano ad Abano Terme (+ 145) e Cittadella (+ 113) per il padovano, Conegliano (+166) e Montebelluna (+110) nella Marca, Legnago (+110) e Verona (+140) per la provincia di Verona, Bassano del Grappa (+ 137) e Schio (+ 204) per la provincia di Vicenza. Nel veneziano l’aumento maggiore si ha tra i lavoratori provenienti da fuori provincia (+93).

Per avere una idea più precisa dell’entità dei danni apportati dalla crisi tramite questo indicatore si devono considerare i dati degli ultimi 4 anni (relativi alla somma delle due liste di mobilità): 19.623 inseriti nel 2008 (la crisi si era solo affacciata negli ultimi tre mesi dell’anno), 33.293 nel 2009, 33.100 nel 2010, 29.208 nei primi 10 mesi del 2011.