Veneto: altri 50 mln per gli ammortizzatori in deroga

Giovedì, 01 ottobre 2009
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La Regione Veneto ha comunicato ufficialmente ieri, 30 settembre, alle organizzazioni sindacali e alle associazioni imprenditoriali che il Ministero del Lavoro ha assegnato al Veneto altri 50 milioni di euro per gli ammortizzatori sociali in deroga. Somma che si aggiunge ai 10 già stanziati a febbraio e ai successivi 50 milioni di aprile (con in più un residuo di 9 milioni non spesi nel 2008). "Questo ulteriore finanziamento- commenta Giulio Fortuni,segretario della Cisl veneta con delega al mercato del lavoro, ci porta vicini al 100% di quanto avevamo preventivamente richiesto al governo nell'accordo del 2 febbraio scorso (120 milioni) e dovrebbe permetterci di arrivare a coprire le necessità fino a fine anno".
A confermare la sufficienza delle risorse disponibili ci sono anche i primi dati sull'uso effettivo della Cig in deroga rispetto alle domande presentate, il 56% delle ore richieste. "Abbiamo avuto - prosegue Fortuni- la conferma che le aziende nella Cig in deroga, così come in tutte le domande di Cig, si tengono larghe per avere la certezza di disporre di integrazioni salariali per i propri dipendenti anche nella peggiore delle situazioni. A consuntivo quindi una parte consistente delle ore richieste, ed è una cosa positiva, non è stato usato lasciando così risorse disponibili allo stesso scopo". I dati forniti dal Ministero indicano che al 30 settembre sono state presentate, per la Cig in deroga, 6.800 domande per un totale di oltre 22 milioni di ore di sospensione ed un costo complessivo di poco più di 184 milioni di euro per integrare il salario di quasi 39 mila dipendenti. Se sui soldi non ci sono problemi altrettanto non si può dire però delle procedure burocratiche che, a volte, comportano un ritardo nei pagamenti".
Nell'incontro di ieri si è anche parlato delle regole applicative della mobilità in deroga (il sussidio che dovrebbe spettare a chi ha perso il lavoro e non ha nessun altro ammortizzatore sociale) e della attivazione dei patti di servizio per la gestione della formazione obbligatoria dei lavoratori in cig. Su entrambe le questioni la Regione si è impegnata a presentare a breve una proposta.
Per Franca Porto, segretaria della Cisl del Veneto "si chiude così ogni pretestuosa ed infondata polemica sulla presunta carenza di risorse in Veneto per gli ammortizzatori in deroga. I soldi ci sono e le aziende in crisi, comprese quelle piccole e piccolissime di tutti i settori, dall'artigianato agli studi professionali, passando per il commercio e la cooperazione, hanno tutte gli strumenti necessari per fronteggiare il calo dell'attività causata dalla recessione senza dover ricorrere al licenziamento dei propri dipendenti".

in allegato
Verbale di accordo Ministero del Lavoro - Regione Veneto. Roma 23 settembre 2009

ammortizzatori sociali, Veneto crisi