Veneto: accordo in arrivo tra Regione, Parti Sociali e Banche

Giovedì, 25 giugno 2009
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E' in dirittura d'arrivo l'accordo tra Regione Veneto, Parti Sociali e la rappresentanza regionale dell'ABI in merito ad alcune misure anticrisi quali il contrasto dei ritardi di pagamento della PA, gli anticipi della Cigs in deroga, la sospensiva temporanea del pagamento rateale dei debiti per le piccole e medie imprese, gli anticipi delle quote interessi da parte di Veneto Sviluppo e altri per facilitare l'accesso al credito delle aziende.

L'obiettivo dell'accordo, che prenderà la forma del protocollo d'intesa, è quello implementare il pacchetto delle misure anticrisi che la Regione Veneto e gli attori sociali locali possono attivare per dare fiato all'economia regionale e sostenerne la ripresa intervenendo sul fattore credito.

"Questo protocollo, una volta sottoscritto da tutte le parti- commenta Franca Porto, segretaria generale della Cisl del Veneto - rappresenta un ulteriore passo in avanti su quella strategia della concertazione regionale e locale che abbiamo individuato come metodo e sostanza sulla quale convogliare la nostra azione sindacale per fronteggiare la crisi ed i suoi effetti sulla occupazione ed il lavoro e quindi sulla coesione sociale. I risultati non mancano, sia sotto il profilo della determinazione di nuovi ammortizzatori sociali in grado di tutelare gli oramai quasi centomila lavoratori veneti sospesi dal lavoro o rimasti senza occupazione che in quello dei sostegni alle aziende in crisi.
Il coinvolgimento del sistema bancario regionale, dei Consorzi Fidi e degli enti di sviluppo della Regione - prosegue Franca Porto- in un insieme di linee di azione concordate è ancora più significativo. Il valore del protocollo starà quindi sia nella rappresentazione di una più ampia responsabilizzazione sociale di fronte alla recessione che nella determinazione di concreti benefici a favore delle imprese e dei lavoratori colpiti dalla crisi. Ad esempio la anticipazione degli importi della CIGS da parte delle banche ai lavoratori che ne fanno richiesta, accompagnata da una riduzione dei costi delle operazioni bancarie grazie all'intervento diretto della Regione tramite un apposito fondo, risponde alle esigenze di chi non può aspettare i tempi di pagamento dell'Inps".

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