Veneto Autonomia. Rota: tre richieste alla Regione per un referendum costruttivo

Venerdì, 29 settembre 2017

«La Cisl chiede che la Giunta ed il Consiglio regionale si esprimano in modo chiaro e netto per un percorso di autonomia regionale rispettoso delle regole costituzionali, così come lo è il quesito referendario; che venga formalizzato, prima della scadenza referendaria, un tavolo di discussione con le Parti Sociali per concertare un “Patto per l’autonomia regionale” che indichi in modo dettagliato le materie nelle quali si intende ottenere maggiore autonomia e, infine, che si dichiari la disponibilità a costituire con il Governo un Tavolo comune di confronto con tutte le rappresentanze regionali che sono interessate ad una maggiore autonomia e che, a questo scopo, hanno prodotto atti legislativi conformi». Queste le richieste che Onofrio Rota, per conto dell’organizzazione sindacale, ha avanzato al Presidente Zaia in una lettera aperta inviata stamattina a Palazzo Balbi.

Il presupposto è che la Cisl considera una maggiore autonomia della Regione un’opportunità da perseguire non per coltivare ipotesi separatiste ma per permettere al Veneto di «esprimere al meglio le sue potenzialità economiche e sociali e di svilupparle a favore di tutto il Paese». Nella lettera aperta il segretario sottolinea infatti l’interesse “storico” della Cisl veneta a poter discutere e negoziare con una Regione che abbia maggiori poteri in materie come le politiche per il lavoro, la formazione professionale e le politiche sociali. «Una Regione la cui maggiore autonomia sia garantita da uno Stato forte ed efficiente».