Veneto: 100 mila e più le dipendenti PA interessate dall’innalzamento dell’età di pensionamento

Venerdì, 17 luglio 2009
inpdap

Sono più di 100 mila le donne, occupate nella Pubblica Amministrazione nella nostra Regione (dalla Sanità alla Scuola, passando per Enti Locali, Inps e altri enti che occupano complessivamente circa 180 mila persone con contratto a tempo indeterminato) che sono interessate dal provvedimento di legge che innalza l'età di pensionamento delle lavoratrici del Pubblico Impiego presentato dal Governo sotto forma di emendamento al Decreto Legge n. 78/09 (c.d. decreto anticrisi).

Il DL 78/09, che comprende anche l'emendamento governativo di sanatoria per colf e badanti, andrà in aula nella giornata di lunedì 20 prossimo.
L'innalzamento dell'età di pensione si avrà a partire dal 1 gennaio 2010 ed ottempera Sentenza della Corte di Giustizia della Comunità Europea del 13 novembre 2008.

L'emendamento, inoltre, prevede una norma di stabilizzazione della spesa previdenziale che adegua i requisiti di accesso al sistema pensionistico italiano all'incremento della speranza di vita accertato dall'Istat e validato dall'Eurostat con riferimento al quinquennio precedente (2010-2015).

Le lavoratrici del pubblico impiego, in attuazione della proposta contenuta nell'emendamento suddetto, accederebbero al pensionamento di vecchiaia a 61 anni, a partire dal 1 gennaio 2010, a 62 a partire dal 1 gennaio 2012, a 63 dal 2014, a 64 dal 2016 e a 65 a regime dal 2018. Resta ferma l'anzianità contributiva minima richiesta per l'accesso alla pensione di vecchiaia fissata a 20 anni. Le lavoratrici del pubblico impiego che hanno maturato, entro il 31/12/2009, i requisiti per l'accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia mantengono questo diritto e ne possono chiedere la certificazione al loro Ente di appartenenza.

I risparmi ottenuti a seguito della suddetta riforma confluiranno al Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale, per interventi dedicati a politiche sociali e familiari con particolare attenzione alla non autosufficienza. Pertanto, il Fondo verrà incrementato di 120 milioni di euro nell'anno 2010 e di 242 milioni di euro a decorrere dal 2011.

Per ricollegare l'età anagrafica, richiesta per l'accesso al pensionamento, all'incremento della speranza di vita, già a far data dal 1 gennaio 2015, sarà emanato un Regolamento di attuazione. In sede di prima esecuzione l'incremento dei requisiti anagrafici riferiti al quinquennio precedente non potrà superare i 3 mesi.

Il Governo, in un incontro con le organizzazioni sindacali ha ribadito la volontà di non mettere mano all'innalzamento dell'età pensionabile per le donne nel lavoro privato e si è reso disponibile portare a termine la discussione sui lavori usuranti (la delega infatti è già in Parlamento) e di rilanciare la previdenza complementare.

In allegato
Emendamento del Governo al Dl 78/09 in materia di pensionamento delle lavoratrici del PI

Pubblico Impiego, previdenza